21/06/2025 12:00
La Serie A l’ha conosciuta relativamente tardi, anche se alle luci della ribalta si era già abituato da un po’ di tempo quando, nella stagione 2016/2017, contribuì alla promozione dell’Italservice Pesaro nella massima divisione del nostro futsal, con tanto di doppietta nella Coppa Italia di Serie A2 vinta a Martina Franca per la seconda volta. Nella prima, a Villorba, Giacomo Lamedica ci ha messo del suo nella finale con il favoritissimo Orte (poi promosso quell’anno in una Serie A mai disputata): ma aveva tanta di quella rabbia in corpo per la precedente fallimentare esperienza vicentina che trasformò quell’occasione in un vero e proprio trampolino di lancio.
Nel percorso sportivo di Giacomo Lamedica non solo l’approdo nella Serie A edizione 2017/2018 alle dipendenze di Ramiro Lopez, ma anche il lungo trascorso all’Active Network, che ha puntato sui suoi gol prima per aggiudicarsi quella promozione in Serie A sfuggita per due stagioni consecutive e poi per consolidare la sua permanenza tra le grandi del futsal, dove i viterbesi guidati da un guru come Massimiliano Monsignori stazionano con con merito da ormai un triennio.
Ma come accade spesso, nella vita non tutte le belle storie sono infinite e si arriva a un punto in cui i ragionamenti compiono un’involuzione: quello che ha evidentemente ritenuto opportuno fare Giacomo, visto che il prossimo 13 dicembre spegnerà la candelina numero 38. Che potrebbe presto salutare, a malincuore, la squadra alla quale ha dato il meglio di sé stesso per optare a impegni agonistici meno pressanti rispetto a quelli della Serie A, ma che soprattutto lo possano ulteriormente motivare. Come la possibilità di accettare la proposta dello Jesi, prossima partecipante al campionato di A2, che ottimizzerebbe anche altri problemi della quotidianità.
Jesi sarà il futuro prossimo di Lamedica? Probabile. Ma non sarà facile dimenticare il passato di Viterbo che a ‘Jack’ ha dato veramente tanto.