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27/03/2025 12:00

Una giovane stella portoghese pronta a scrivere il suo futuro tra studio e futsal: è Beatriz Fonseca

A soli 20 anni, compiuti peraltro sabato scorso, Beatriz Fonseca è già una delle promesse più fulgide del futsal femminile portoghese. Pivot di grande talento, la giocatrice dello Sporting CP è una presenza costante nelle selezioni giovanili del Portogallo, passando dalle Under 17, 19 e 21, senza dimenticare il suo percorso nelle giovanili del Benfica e dello stesso Sporting. 

Oggi, però, oltre al palcoscenico internazionale, Beatriz si trova di fronte a una nuova sfida: l'opportunità di continuare i suoi studi grazie a un programma Erasmus in Italia scegliendo in una lista tra alcune delle migliori università italiane. Un passo che potrebbe segnare una vera e propria svolta, non solo per il suo percorso accademico, ma anche per la sua carriera sportiva. Ne abbiamo parlato direttamente con lei.

- Beatriz, stai vivendo un'opportunità unica. Come stai affrontando questa fase della tua carriera tra futsal e studi universitari?

“È un periodo davvero stimolante per me. Sono molto soddisfatta del mio percorso con lo Sporting, sono riuscita a conquistare il mio spazio dopo anni di impegno e apprendimento. Tuttavia, non dimentico mai i miei studi universitari e sono davvero felice di avere l'opportunità di proseguire gli studi grazie al progetto Erasmus. La mia università di Lisbona, in relazione alla mia facoltà, mi ha fornito una lista di università tra cui posso scegliere, tra cui Roma, Milano e altre località in Italia. In questo momento, sto analizzando e valutando quali delle città indicate abbiano un club di futsal in prima divisione, e sono contenta di poter prendere una decisione che darà una spinta sia al mio percorso accademico che a quello sportivo”.

- Le università e le grandi città italiane sono tutte ottime opzioni, ma come pensi che la tua scelta possa essere influenzata dal desiderio di continuare a giocare a futsal a livello competitivo?

“Ovviamente, il mio obiettivo è riuscire a conciliare gli studi con l'attività agonistica. Sto seguendo attentamente il campionato italiano, che considero uno dei più competitivi al mondo, e valuterò le opportunità offerte dalle diverse squadre della massima categoria. Milano e Roma, con le loro università, sono città molto dinamiche, simili a Lisbona, e con club che competono in varie categorie. Ma ci sono anche altre università nella lista che mi hanno fornito, che partecipano al progetto Erasmus e che conosco un po' meno. La mia scelta finale dipenderà anche dalle possibilità di continuare a giocare in una squadra che mi consenta di unire il futsal con il mio percorso universitario, che oggi è la mia priorità e che mi permetterà di trasferirmi in Italia. E di questo ringrazio la mia Università per l’opportunità che mi sta offrendo”.

- Il campionato italiano di futsal femminile, la nostra Serie A, come hai detto, è uno dei più seguiti e competitivi in Europa e nel mondo. Come vedi il livello tecnico e competitivo rispetto al campionato portoghese?

“Il campionato italiano è incredibilmente competitivo, ma anche il futsal femminile in Portogallo sta crescendo molto in tutti i club, con l'arrivo di tante giocatrici straniere. Mi piacerebbe confrontarmi con questo tipo di futsal, dove sono passate tante mie connazionali, e continuare a evolvermi come atleta”.

- Qual è la tua valutazione sul futuro del futsal femminile? Pensi che ci siano sempre più opportunità per giovani come te?

“Assolutamente. Il futsal femminile sta crescendo in modo esponenziale. Ogni anno ci sono più tornei internazionali, maggiore visibilità mediatica e il livello di gioco è in continuo miglioramento. Le ragazze più giovani hanno la possibilità di emergere e costruirsi una carriera, ma è anche fondamentale che le istituzioni e le federazioni diano sempre più supporto a questo sport. Spero che il futsal femminile diventi sempre più popolare e che le giovani atlete abbiano l'opportunità di sviluppare il loro talento in un ambiente professionale”.

- Le nazionali giovanili portoghesi e, in questa stagione, la prima squadra dello Sporting: quali sono i momenti che ti piace ricordare in questo percorso, ancora breve ma emozionante?

“Senza dubbio, uno dei ricordi più belli sono i primi gol segnati la stagione passata con la prima squadra e i miei primi due a livello internazionale, realizzati contro la Spagna sempre lo scorso anno con la Nazionale Under 19”.

- Tornando a parlare del tuo futuro prossimo, quale pensi possa essere il tuo passo a breve termine? Hai già qualche idea sulla tua scelta per l'Erasmus?

“Come ho detto, sono ancora in fase di valutazione, ma l'Italia è sicuramente un paese che mi affascina molto, sia per la qualità delle sue università che per il livello del futsal. Prenderò una decisione in base a quale squadra sarà più adatta alle mie esigenze sportive e accademiche. Mi piacerebbe molto crescere come giocatrice in Italia, continuando a sviluppare il mio gioco e imparando da atlete di grande esperienza”.

Beatriz Fonseca è una giovane promessa che ha già dimostrato grande talento e determinazione nelle sue esperienze con lo Sporting CP e le selezioni giovanili lusitane. Con l'opportunità dell'Erasmus, la sua scelta della città e dell'università giusta per perfezionare il suo percorso negli studi sarà un passo decisivo per il suo futuro, non solo accademico ma anche sportivo. L'Italia, con il suo campionato di Serie A competitivo, può offrire alla giovane pivot portoghese una nuova e stimolante sfida.


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