15/06/2025 20:18
Una gara-3 di semifinale palpitante, densa di emozioni, con tanti gol, tante espulsioni (ben sei, allenatori compresi!) con la Meta che sembrava avere in mano la soluzione vincente con tre gol di vantaggio a inizio ripresa ma che ha dovuto invece fare i conti con un Genzano indomito fino al fischio della sirena del secondo tempo supplementare. Finisce 8-5, Catania in finale per il secondo anno consecutivo e per il secondo anno consecutivo contenderà al Napoli lo scudetto, il 41esimo tricolore del futsal italiano.
LA CRONACA - Inizio di marca castellana ma poche le preoccupazioni per Siqueira, il tentennamento di Fantecele mette Salamone nelle condizioni di sbloccare la gara al 4’. Partita comunque che rimane equilibrata, la Meta tenta qualche sortita e riesce a raddoppiare al 17’ quanto un tiro di Carmelo Musumeci trova la fortuita deviazione di Fusari: 2-0 e squadre al riposo.
La Meta colpisce nuovamente nel primo giro di lancette della ripresa: il tocco ravvicinato di Silvestri batte per la terza volta Di Ponto. La risposta ospite è immediata: Nem sfrutta quasi subito la prima rotazione col quinto di movimento e infila Siqueira. Il tema della sfida cambia improvvisamente: nel giro di una manciata di secondi, all’interno del 6’, una sfortunata deviazione di Turmena e il sinistro micidiale di Brunelli ristabiliscono la parità. Ma è proprio Turmena a inventarsi la giocata acrobatica all’8’ che vale il nuovo vantaggio etneo, la deviazione del tiro di Carmelo Musumeci mette fuori causa Di Ponto.
Al 14’ un’altra svolta: Salamone intercetta col braccio sulla linea di porta, rosso diretto e rigore per il Genzano che Micheletto insacca provocando Timm il quale reagisce rincorrendo l’avversario fino alla panchina ospite. Arbitri inamovibili: cartellino rosso sia per il portiere catanese che per il 77 castellano, e con loro finisce la gara in panchina sia per Juanra che Marin. Non succede altro: 4-4 e tempi supplementari.
Si riparte e c’è l’immediato controsorpasso laziale, proteso in avanti con Siddi portiere di movimento: ed è proprio Siddi sotto misura e infilare sotto la traversa una palla tagliata da Nem per il 5-4 del Genzano. Genzano in inferiorità numerica per la nuova espulsione di De Oliveira, che non rispetta la distanza sulla rimessa laterale di capitan Musumeci prendendo il secondo giallo. La Meta ne approfitta immediatamente e il solito Pulvirenti mette la palla tra Di Ponto e il primo palo confezionando il 5-5. Genzano ancora avanti con Siddi quinto di movimento, Siqueira intercetta la palla e centra la porta avversaria dalla sua area portando nuovamente avanti la Meta allo scadere del primo extra time.
Genzano che tenta il tutto per tutto, ma Turmena manda in delirio il PalaCatania impattando al volo col mancino: 7-5 al 3’10”. A 20” dalla sirena il punto esclamativo lo mette Anderson: la Meta è nuovamente in finale scudetto.