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30/01/2022 10:50

Un punto che profuma d’impresa: l’Aposa ferma la capolista Cesena, l'ex Ansaloni risponde a Vignoli

Il primo punto dell'anno ha il sapore delle imprese compiute, di quell'orgoglio e di quella fede che rendono possibile l'impossibile. Aposa interrompe la scia negativa osando, audacemente, fermare la regina del girone, il Futsal Cesena.


Già dai primi tocchi appare evidente che quella fra gli emiliani e i romagnoli sarà una battaglia senza esclusioni di colpi, ove le motivazioni saranno il vero motore del gioco. Aposa, recuperati giocatori importanti come Toschi e Spada, gioca a tutto campo: rapida a coprire, risoluta nelle controffensive.

Il Cesena è la squadra che ti aspetti: organizzata in entrambi i reparti, con meccanismi di gioco perfettamente oliati. La prima rete è di Vignoli, da fuori area, al 6': il suo tiro da posizione centrale sarà il solo ad avere la meglio sulle retrovie locali, che respingono tutte le altre incursioni. Il ritmo è incalzante, con un livello tecnico che, unito all'agonismo, rendono potenzialmente utile ogni azione di ambo le parti. Al 19' l'intraprendenza dei giovanissimi Pritoni ed Ansaloni vale un ambizioso pareggio: il primo intercetta una manovra avversaria e serve il compagno che, da posizione defilata, viola la porta lasciata sguarnita da Montalti.

Lo spettacolo della prima frazione continua, con pathos crescente, nella ripresa. I ruoli si definiscono: il Cesena attua da subito un forcing che solo il fischio finale dell'arbitro farà cessare. Jamicic e Hassane tempestano di colpi l'area locale e Aposa deve fare un passo indietro: la difesa, solida come non mai, non commette errori, mentre Paciaroni onora la fascia da capitano con parate eccezionali. L'acceleratore premuto dagli ospiti non riesce nell'obiettivo nemmeno in superiorità numerica: al 15' Asensio viene espulso ed Aposa, oltre a difendere a spada tratta, abbozza addirittura qualche manovra offensiva.

La volontà di ferro della squadra verde-nera, che finalmente esprime un potenziale troppo a lungo rimasto latente, impedisce al Cesena di collezionare l'ennesimo successo di una stagione perfetta. Aposa è il Davide che si oppone a Golia, 'vincendo', perché anche un pareggio, a volte, vale una vittoria.


Stefania Avoni

Ufficio Stampa Aposa Bologna