31/10/2021 11:43

Un Giovinazzo in versione ''Die Hard'' strappa un pari pesante: Piscitelli riprende il Melilli

Il Giovinazzo C5, più forte delle assenze e degli infortuni, si rialza a soli 20 secondi dall’ultima sirena e impatta 4-4 a Melilli, nel quarto turno del girone D di serie A2: un pareggio, il secondo consecutivo dopo quello nel derby con il Molfetta, che vale come una vittoria e che allunga a quattro la striscia di risultati utili consecutivi (due vittorie, altrettanti pareggi e zero sconfitte, alla pari di Cosenza, Regalbuto e Melilli). In Sicilia, i tecnici Darci Foletto e Francesco Faele, privi di ben cinque atleti (Bellaver, squalificato, Genchi, Mongelli, Restaino e Roselli), scelgono Di Capua, Piscitelli, Binetti, Menini e Ferreira Praciano, mentre dall’altra parte Batata s’affida a Boschiggia, Monaco, Zanchetta, Gianino e Spampinato. Dopo i primi tentativi dei padroni di casa (sinistro da fuori di Gianino deviato in corner da Di Capua) è di Alves, al termine di una strepitosa azione personale, il gol che sblocca la partita (0-1) e che decide il primo tempo. La reazione del Melilli è decisa, ma Failla sciupa il pari a porta spalancata e Rizzo non è deciso a due passi da Di Capua, mentre Boschiggia, proprio sul calar dei primi 20 minuti di gioco, nega il raddoppio a Piscitelli.


All’intervallo è 0-1. La ripresa ha ritmi più intensi: il miracolo di Di Capua su Bocci anticipa il raddoppio di Ferreira Praciano (0-2 su assist di Alves). La reazione del Melilli c’è anche stavolta: Gianino la riapre un minuto dopo (1-2, sinistro dal limite sul palo più lontano) e impatta la gara con Monaco (2-2, diagonale dal binario di destra). Partita a dir poco intensa che pende, per la prima volta, dalla parte dei padroni di casa quando Rizzo porta i suoi sul 3-2, ma per il 3-3 è solo questione di attimi perché Saponara riporta tutto in parità un minuto più tardi. Non è affatto finita: Spampinato, dal limite dell’area, firma il 4-3, mentre a Rizzo, in contropiede, non riesce la cinquina che avrebbe chiuso a doppia mandata la partita. Una mazzata incredibile per chiunque, non per il Giovinazzo che, con Binetti quinto di movimento, si butta in avanti: assist proprio di Binetti, destro in area di capitan Piscitelli e 4-4 definitivo. All’ultimo respiro. I biancoverdi restano in scia delle prime della classe (Cosenza e Regalbuto) e i responsabili dell’area tecnica possono essere davvero soddisfatti per il carattere mostrato dai loro giocatori, capaci di riprendere il Melilli in ben due occasioni sino al definitivo 4-4. Un po’ come i gatti. Ti sembrano morti, poi il giorno dopo li vedi ricomparire come fosse nulla.


Anche il Giovinazzo ha la tendenza a scomparire, per poi riapparire all’improvviso. È successo nel derby col Molfetta (4-4 di Zago), è avvenuto di nuovo a Melilli (4-4 di Piscitelli). Il Giovinazzo è davvero come i gatti: quando lo dai per morto, resuscita. 







Ufficio Stampa Giovinazzo