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26/04/2025 17:05

Un figlio d'arte…non a caso. Nicola Amoroso: "Gli otto gol merito di tutti. Friuli? Guai sbagliare"

L'Under 17 del Veneto allenata da mister Angelo Robson Marani si è presentata al Torneo delle Regioni con un roboante 22-2 rifilato alla Liguria. Tanti sono stati i talenti andati in marcatura multipla, primo fra tutti il classe 2008 Nicola Amoroso che di reti ne ha messe a referto ben otto. Ma d'altronde era difficile aspettarsi qualcosa di diverso da un ragazzo che il gol ce l'ha nel DNA; suo padre infatti non avrebbe bisogno neanche di troppe presentazioni, vale a dire quel Fabrizio Amoroso che ha contribuito a scrivere la storia dell'Arzignano vincendo, tra l'altro, due Scudetti e due classifiche marcatori in Serie A. E mentre il "Lupo" classe 1980 continua a non perdere il vizio risultando ancora decisivo nel Cornedo, anche suo figlio si dimostra essere tutt'altro che un "tenero lupacchiotto": la fame di gol, sia nelle giovanili dello stesso Cornedo sia in questo Torneo delle Regioni è più pungente che mai. E allora eccoci a rivolgere qualche domanda a Nicola per commentare un inizio davvero scoppiettante nella kermesse emiliano-romagnola, a livello collettivo e personale...

"Ieri abbiamo disputato una bella partita e ottenuto una bella vittoria - ci racconta Amoroso junior. - Un inizio così era difficile da immaginare, però avendo partecipato a tutti i raduni e avendo visto la squadra allenarsi e migliorarsi ad ogni incontro, giocando sempre più da squadra, sapevamo di poter fare bene. Siamo consapevoli della forza della nostra squadra, contando anche quei giocatori che non sono stai convocati e che a parer mio sono veramente molto forti, dal momento che comunque li avevo affrontati in campionato. Ripeto, da una parte era difficile immaginare un inizio del genere però volevamo cominciare forte e fortunatamente ci siamo riusciti".

- Contro la Liguria hai fatto otto gol, mi sa che neanche tuo padre ne ha fatti così tanti in un match...vuoi creare una rivalità dentro casa?

"Sì, ho fatto otto gol con la Liguria, non è stato però solo merito mio ma di tutti i miei compagni di squadra che mi hanno permesso di arrivare a segnare. Per la rivalità...beh, non c’è nessun problema - ci dice sorridendo - perché mio papà è sempre stato il mio idolo e sempre lo sarà; non mi paragonerei mai a lui perché vedendo la differenza che continua a fare ora, posso immaginare cosa combinasse e quanto fosse forte quando era più giovane e anche solo il fatto di avere il suo cognome per me è più che un onore. Così come è un vero e proprio onore il fatto di essere paragonato a lui da molte persone, anche se ritengo che in certe caratteristiche siamo molto diversi: lui è molto più bomber sotto porta, io magari sono uno che preferisce anche puntare all'uno-contro-uno e legare il gioco".

- Scherzi a parte, papà Fabrizio che ti ha detto dopo questo esordio scoppiettante? E soprattutto, quali sono i consigli più importanti che ti ha dato in questi anni di crescita nel futsal?

"Appena preso il telefono in mano dopo la partita, avevo già ricevuto tantissimi messaggi in cui mi facevano i complimenti per la partita, ma i primi due a cui ho risposto sono stati ovviamente quelli dei miei genitori a cui devo tutto perché grazie ai loro sacrifici mi permettono di giocare. Mio papà dopo la partita mi ha fatto i complimenti dicendo che avevo giocato molto bene e ricevere questi messaggi soprattutto da parte sua mi ha trasmesso molta fiducia, dandomi la voglia di continuare a giocare così in questo Torneo delle Regioni e anche una volta rientrato a Cornedo. Consigli? Mio papà me ne ha dati molti da quando gioco a calcio a 5 e non saprei neanche elencarli da quanti me ne ha dati; mi ritengo molto fortunato per questo. In ogni partita cerco sempre di migliorare ascoltando i suoi consigli e quelli di tutti i miei allenatori partendo da mister Pegoraro (tecnico del Cornedo Under 17, n.d.r.) arrivando ovviamente a mister Ranieri della prima squadra, mister Lotti dell'Under 19 e a tutti i miei compagni di Cornedo. Ora ho la fortuna di giocare questo importante torneo e voglio sfruttarla al meglio facendo parte di questo meraviglioso gruppo. Voglio sfruttare anche la competenza e l’esperienza di tutti i mister della rappresentativa che mi hanno fatto sempre sentire a casa perché nonostante il mio infortunio, mi hanno sempre trasmesso tranquillità, facendomi sentire sempre parte del gruppo anche dopo il mio stop pur non sapendo se fossi tornato in tempo. In questo percorso tra raduni e partite amichevoli con la rappresentativa sento di aver imparato tantissimo e sono molto orgoglioso di farne parte".

- Ora carichi per il match di domani con il Friuli-Venezia Giulia; con la partita di oggi cancellata, è assolutamente vietato sbagliare, è così?

"E' vietato sbagliare perché con la partita annullata di oggi quella di domani diventa una gara decisiva; entrambe le squadre hanno vinto entrambe il proprio match d'esordio e passa al turno successivo la formazione meglio classificata. Noi daremo tutto per cercare di vincere e ottenere il passaggio al turno successivo con l'obiettivo di arrivare il più in là possibile dando il meglio di noi".

l.m.