24/12/2023 21:57
Che il 2023 non sia un anno fortunato per gli uomini di Patanè lo si è capito anche dalla giornata odierna. L’Orange gioca una delle sue migliori partite al Palabrumar ma porta a casa solo un punto dopo una partita giocata con grinta e con determinazione. Un avversario ostico, la Canottieri Belluno, un giocatore sopra le righe come Dos Santos, settepolmoni in campo per quasi tutta la partita e una serie di tiri che escono di poco, oltre alcune clamorose occasioni mancate di pochissimo.
LA CRONACA - Una partita che inizia male per via di un autogol beffardo e un crescendo rossiniano che a metà primo tempo con un super-Ibra, autore di due reti pregevoli, porta l’Orange avanti nel risultato. Una difesa registrata da capitan Curallo e un pressing feroce a tutto campo mettono i sigilli all’attacco veneto.
Una ripresa che si apre nel segno dei dolomitici ma con un’attenzione a ogni singola palla e contrasto che permette ai padroni di casa di rintuzzare ogni singolo attacco ospite, e quando Zanchetta viene superato sulla linea il difensore spazza una rete fatta. A tre dalla fine power-play per il Belluno, che sfrutta quasi subito il vantaggio e mettono con Dall’O’ la palla sotto l’incrocio.
Orange all’attacco per riprendere il successo ma un fallo non sanzionato a Ibra, che cadendo tocca il pallone con le mani, regala il jolly del tiro libero agli ospiti: Amico, che sostituisce Zanchetta, ipnotizza il calciatore avversario. Sul ribaltamento di fronte l’attacco di casa non concretizza il più facile dei tap-in a un centimetro dalla linea di porta. Sarebbe stato il giusto premio per la partita e invece rimane il rammarico per un risultato che sta un po’ stretto.
Con questo gioco e con questa voglia però nessun traguardo è precluso. Ora non rimane che augurare Buon Natale e sperare in un 2024 decisamente migliore.
bi.erre