14/06/2022 17:03
Uno splendido trionfo al termine una stagione esaltante. Il Città di Falconara, domenica contro il Pescara, ha festeggiato il suo primo, storico tricolore: la ciliegina sulla torta di un’annata che l’ha visto portare a casa anche Supercoppa, a dicembre, e Coppa Italia.
Una squadra che brilla di stelle, ma anche e soprattutto della sua gente. Proprio sull’enorme amore dei tifosi pone l’accento il presidente della società marchigiana, Marco Bramucci.
“Al di là del titolo sportivo, è stato un trionfo di pubblico ed emozioni. Aver portato tutto questo e riempito il PalaSport è stata una cosa inimmaginabile. La squadra, come abbiamo sempre detto, è della gente: ‘we are citizens’, e così è stato. Rivedere tanti amici falconaresi e marchigiani in una partita così importante è stato davvero una grandissima emozione”.
L’arma in più? Squadra e tecnico.
“Il segreto non troppo segreto è il valore della rosa, data giustamente per favorita, anche se poi, in passato, di formazioni date per vincenti che non si sono poi rivelate tali ne abbiamo viste tante. Siamo l’unica squadra, oltre alla Lazio nel 2013/2014, ad aver vinto tutti e tre i titoli stagionali. Il vero segreto? Per me sta nello staff, capitanato da mister Massimiliano Neri: un leader silenzioso che basa tutto sul rispetto e sul lavoro, fino all’ultimo, tanto che la squadra è stata capace di far gol in tutte le semifinali e finali negli ultimi 30 secondi”.
Un successo importante per la città di Falconara.
“Viviamo un momento economico non facile, come tutta Italia, dopo i due anni di pandemia. Problemi che incidono molto su una disciplina che si basa unicamente sugli sforzi dei dirigenti e sugli introiti degli sponsor. C’è la forza della gente. Adesso ci sarà un traino molto importante, che proietterà la squadra verso confini ultranazionali ed europei”.
Di domenica, su tutte, spicca un’immagine particolare.
“Quando il fondatore della nostra sezione di calcio a 5 (ricordiamo che come società esistiamo dal 1995), dopo il gol di Marta, ha lanciato il coro ‘Siamo noi i Campioni d’Italia’. E’ stato un momento che non dimenticheremo mai”.
Infine, spazio a dediche e ringraziamenti.
“Dedico questo scudetto a tutta la nostra gente, che ci ha sempre aiutato e ci aiuterà. A chi verrà, ma in special modo a chi c’è stato sempre, anche in silenzio: clamori ed applausi me li prendo io, ma senza gli altri amici dirigenti non sarei qui a parlare”.
Valentina Pochesci