27/03/2026 13:26
Ettore Cassioli sarà l’assente di lusso (l’unico in verità della rosa di mister Ranaldo) dell'ultima gara di campionato per l'ennesimo infortunio che ha messo ko il capitano del Torrita. Ma va da se che nel derby con Le Crete, al di là delle assenze, si deve pensare solamente a fare il risultato pieno.
“Purtroppo l’ennesimo infortunio mi tiene fuori proprio all’ultima giornata, e ti assicuro che brucia parecchio. Ma quello che conta adesso non sono io”, dice il capitano senese.
- Ettore, la squadra come ha preparato l'ultima trasferta della stagione regolare nella consapevolezza di non avere alternative ai tre punti per non incorrere in sorprese poco piacevoli?
“La squadra sa benissimo cosa ci aspetta con Le Crete, e tutta la settimana è stata impostata per raggiungere il risultato massimo. Nonostante tutto, c’è fiducia. Il clima è quello giusto: concentrato, ma non teso”.
- Nelle ultime settimane è stato comunque registrato un calo nel rendimento sul quale hanno inciso in prevalenza le defezioni o magari anche una sorta di appagamento per l'obiettivo dei playoff che sembrava essere già in tasca?
“È vero, nelle ultime settimane abbiamo registrato un calo nel rendimento, ma si tratta di una situazione che ha diverse cause. Da un lato, le defezioni hanno pesato in maniera significativa: cambiare spesso uomini e assetti non aiuta a mantenere continuità, soprattutto nei momenti chiave della stagione. Dall’altro, non possiamo negare che ci sia stato anche un minimo di appagamento dopo aver intravisto l’obiettivo playoff in dirittura d’arrivo. Nulla di voluto o consapevole, ma in un campionato così equilibrato basta davvero poco per perdere quella brillantezza mentale che serve per portare a casa certi tipi di partite”.
- Ad ogni modo, la seconda stagione del Torrita in Serie B si chiuderà con un evidente miglioramento a livello di classifica, sperando sempre nel miglior epilogo. E' arrivato il momento di fare il salto di qualità? Da capitano cosa suggeriresti alla proprietà in merito agli interventi da fare per pensare a uno step più ambizioso nel prossimo futuro?
“Sì, credo sia arrivato il momento di pensare a un salto di qualità. La squadra ha dimostrato di poter stare stabilmente nella parte alta e la società ha costruito una base solida. Da capitano suggerirei di continuare con le colonne che quest'anno hanno sostenuto la squadra ed innestare altri giocatori con la stessa mentalità ed attaccamento al progetto. Ricordando che il Torrita prima di essere una squadra è un gruppo di amici”.