29/06/2025 18:00
La Meta si è confermata la squadra da battere. Durante i festeggiamenti per il secondo scudetto, a parlare in tal senso è il portiere Seby Tornatore: per lui si chiude un lungo ciclo che lo ha visto mettere in bacheca due scudetti e una Supercoppa. A fine gara per lui un targa per sottolineare la lunga militanza in maglia rossazzurra, come detto arrivata all'epilogo.
“È lo scudetto che mette il punto a tutti gli anni di lavoro e sacrificio. Adesso la Meta è la squadra da battere. Qualcuno diceva che il primo è stato un caso, il secondo è la prova che siamo i più forti in questo momento. Abbiamo scritto la storia in Sicilia e in Italia, e aperto un ciclo - spiega un'entusiasta Tornatore, che torna sugli sviluppi di gara-2 della finale tricolore. - Abbiamo resistito con l’uomo in più e sofferto fino all’ultimo secondo. La forza della squadra è questa. È una questione di fame, di voglia. Lascio dopo aver vinto due scudetti e una Supercoppa e avendo dato tutto a questa squadra e società. Ringrazio con tutto il mio cuore la Meta, sarò sempre il suo primo tifoso”.
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