10/12/2025 11:30
"Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita". Pietro Mennea, Campione Olimpico sui 200m a Mosca 1980, ci ricorda come sia impossibile scindere il connubio lavoro e sport, fondamentale per crescere e ottenere risultati. Un connubio che la Academy di L84 Torino ha fatto suo, diventando uno dei settori giovanili più rigogliosi d'Italia.
Lo dimostrano le convocazioni in maglia Azzurra, a cui possiamo aggiungerne due: Alberto Florea (in foto di galleria) e Davide Fulginiti (in foto di copertina). I due giovani verdeneri sono stati chiamati allo stage della Nazionale U17, mostrando ancor di più il loro livello prima e quello dell'Academy poi: in entrambi i casi sempre altissimo. Se poi, come ci racconta Edu Dias, direttore tecnico dell'Academy, Alberto e Davide vivono con il verdenero addosso da sempre, l'Azzurro non può che calzare a pennello.
"Alberto e Davide sono in L84 da sempre. Sono arrivati piccolissimi, amano il calcio a 5 e hanno un fortissimo senso di appartenenza".
ALBERTO FLOREA - È un ragazzo molto intelligente, sia in campo che fuori. Inoltre ha una vena competitiva enorme, che contagia anche i suoi compagni". Così Edu Dias su Alberto Florea, universale verdenero, da sempre in L84. Intelligenza al servizio di un progetto e una squadra di cui il classe 2010 fa parte da sempre: "Ho iniziato a 5 anni, prima ho fatto un anno a 11. Poi hanno creato l’Academy di L84 e sono stato tra i primi a farne parte. Da quel momento non ho più cambiato squadra". Amore per due colori che diventa viscerale e soprattutto ripagato, considerando la chiamata in Azzurro, che non è la prima: "Questo è il mio secondo raduno ed è un’emozione straordinaria. Essere convocato per rappresentare questa maglia ti sprona a dare ancora di più tutti i giorni e ad ambire il più in alto possibile". Come dicevamo? Competizione, intelligenza e cuore verdenero: qualità a servizio dell'Azzurro.
DAVIDE FULGINITI - Davide (in foto di copertina) è il geometra della nostra squadra, detta i ritmi, sceglie i tempi di gioco e ha visione da vendere. Ultimamente sta crescendo la sua voglia competitiva, così da diventare un giocatore completo". Investitura di Edu Dias anche per Davide Fulginiti, laterale nato e cresciuto nell'Academy di L84, a cui deve tutto: "Sono verdenero da 10 anni e qui ho imparato tutto, dalle basi fino a dove sono ora. Sono cresciuto con il rispetto verso tutti, ma con la voglia di competere al massimo". Da sempre in L84 e ora con lo sguardo rivolto verso la Nazionale: "Non mi aspettavo la convocazione. Ero emozionatissimo quando mi ha chiamato Edu Dias e non sapevo cosa dire. È un'emozione unica che non vedo l'ora di vivere al massimo". Emozione, competizione e rispetto: pietre miliari della costruzione di un giovane uomo e atleta, al servizio della L84 e dell'Azzurro.
Ufficio Stampa L84