03/01/2025 15:10

Team Giorgione, Franceschini non lo nasconde: "Progetto tecnico in ritardo, c'è tanto da lavorare"

L'attuale sesta posizione nel girone B di Serie B, a -11 da una vetta che però, va detto, non è mai stata un'ossessione, lascia un po' di amaro in bocca al Team Giorgione, che a metà stagione si trova a consultare una tabella di marcia tutto tranne che soddisfacente. A dircelo è stato il direttore generale dello stesso club padovano, Andrea Franceschini, che è andato dritto al punto con grande franchezza: sul tavolo degli argomenti nella nostra breve chiacchierata un bilancio di metà campionato, le ultime speranze per la Coppa Italia e naturalmente il cambio di guida tecnica in panchina.

- Direttore, la fine dell’anno corrisponde quasi al raggiungimento di metà del campionato. Anche se c’è ancora in ballo il pass per la Coppa Italia, che dipende da un paio di combinazioni, possiamo già fare un primo importante punto della situazione? State rispettando le aspettative della vostra tabella di marcia progettuale?

"Dire che stiamo rispettando le aspettative di inizio stagione sarebbe nascondersi dietro un dito. Purtroppo, per ora, non siamo stati in grado di sviluppare il nostro progetto tecnico e siamo in netto ritardo su chi ci precede in classifica. C’è tanto da lavorare sia da un punto di vista tecnico-tattico che mentale per poi fare le debite valutazioni per il futuro".

- Parlando strettamente di campo, le dimissioni di Monacita Lombardi immagino non siano state semplici da accettare. Poi però avete chiamato un allenatore emergente e pieno di idee come Vagner José Rocha. Un commento su questa transizione in panchina?

"Non è mai piacevole quando, esonero o dimissioni che siano, si interrompe il rapporto con un tecnico. Nel caso specifico poi la cosa ci ha colti come un fulmine a ciel sereno, ma è acqua passata ed è meglio guardare al futuro. Ora alla guida della prima squadra c’è Vagner, per lui una buona opportunità per far vedere il proprio valore. Lo riteniamo una persona con grandi doti umane e con un’ottima preparazione dal punto di vista tecnico-tattico. Ora a lui il compito di confermare queste aspettative".

- Come detto c’è in ballo il pass per la Coppa, che però non dipende solo da voi. Quanto è prioritaria la qualificazione per voi?

"Ho sempre ritenuto la Coppa una manifestazione estremamente interessante e dal format molto avvincente e spettacolare. Non solo, per chi va avanti anche la possibilità di incontrare squadre da tutte le latitudini d’Italia. È chiaro che rimane un obiettivo societario nonostante ci siamo complicati la cosa in buona parte da soli. Il sogno sarebbe poter ospitare una Final Eight a Tombolo, ma intanto meglio pensare a lavorare sodo e trovare velocemente la strada giusta".

Lorenzo Miotto