10/10/2022 08:39
Torna in campo lo Sporting Sala Consilina, che domani sera aprirà le ostilità del terzo turno di Coppa della Divisione anticipando il derby tutto salernitano con la Feldi Eboli. Sarà quella di Samperi, dunque, la prima squadra di Serie A ad entrare in scena nella competizione rispolverata quest’anno dalla Divisione Calcio a 5 ma che, come prevedibile, comincia adesso a creare i primi malumori, a tutti i livelli. Se quelli delle formazioni di Serie A potranno arrivare nelle prossime settimane, con gli impegni infrasettimanali che andranno a sommarsi con i turni di campionato che costringeranno i club della massima categoria ad un “tour de force” continuo fino quasi a Natale; nelle categorie inferiori interessate, l’A2 in primo luogo, c’è già chi storce evidentemente il naso.
E’ il caso dello Sporting Sala Consilina appunto, con mister Fabio Oliva che contesta apertamente il regolamento della competizione, che porterà la sua squadra a scendere di nuovo in campo tre giorni dopo la battaglia di Casali del Manco che ha lasciato degli strascichi di carattere fisico nel roster salese. Fermo restando che la concessione di anticipare la partita a domani era un atto dovuto nei confronti della Feldi Eboli che dalla prossima settimana si concentrerà sulla trasferta in Lituania per il Main Round di Champions.
Ma l’appunto del tecnico dello Sporting parte dal fatto che anche per una formazione di A2 che aspira ad un campionato di vertice sarà pressochè impossibile tener testa a una squadra di Serie A che potrà permettersi di schierare cinque “non formati” (rispetto ai tre dello Sporting) e un numero libero di “formati” tra i migliori della scena nazionale, tra cui l’ex Vavà. Insomma una Coppa della Divisione fatta solo per diventare un torneo appannaggio delle squadre di A.
“Questo regolamento della Coppa della Divisione andava rivisto - irrompe mister Oliva. - Una bellissima competizione rischia di perdere appeal poiché impone di giocare delle gare impari, è successo già con alcune squadre che giustamente hanno fatto giocare l’Under per non compromettere altri obiettivi. Fatta la riforma bisognava dare più attenzione a questo aspetto. Proprio perché siamo all’inizio di un percorso che presumibilmente dovrebbe far crescere talenti italiani, è un’ovvietà dire che attualmente poter contare su 2/3 stranieri in più in rosa fa tanta, troppa differenza. Detto questo e nonostante tutto, noi rispetteremo l’impegno, sarà un’ulteriore occasione per confrontarci con una squadra di categoria superiore che ci darà sicuramente la possibilità di migliorare questo nostro percorso di crescita”.
Anche se sarebbe stato certamente più affascinante giocarsela… ad armi pare.