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26/11/2022 12:20

Sporting, parla João Matos: "Stasera sarà una bella partita, ma noi vogliamo vincere la Champions"

Era la stagione 2010-2011, quasi una intera era geologica se pensiamo a quanto sia cambiato il futsal. Lo scenario quello del gelido Kazakistan, e a contendersi quella finale di Uefa Futsal Cup, sul parquet dell'Almaty Arena, c'erano Sporting Lisbona e Montesilvano. La squadra di Fulvio Colini, infarcita di campioni che avrebbero poi segnato gli anni successivi vincendo tutto, riuscì nell'impresa di travolgere i portoghesi e portare in Italia quella che, fino ad ora, resta l'unica Coppa europea nella nostra impolverata bacheca. 

Sono tre  i "superstiti" di quella sfida che saranno in campo anche stasera al PalaJacazzi di Aversa: da una parte Fabricio Calderolli, autore anche di uno dei gol di quella serata (il 4-0 che chiuse la prima frazione) e, dall'altra, João Nuno Alves De Matos, semplicemente conosciuto come João Matos, oltre a Pedro Cary. I due (o meglio... i tre) si ritroveranno nuovamente di fronte stasera, ma da quel Primo Maggio di Almaty molte cose sono cambiate. João Matos è bandiera e colonna non solo dello Sporting, ma anche della nazionale portoghese, e negli anni successivi il suo palmares si è arricchito di tutto quello che c'era da vincere, in patria, in Europa e anche a livello mondiale. 

"Il Città di Eboli è una squadra con un bel collettivo e individualità. Allenata da un tecnico emergente, capace di raggiungere la finale del campionato italiano e portare la sua squadra a giocarsi l'accesso alla Final Four. Questo è un indicatore che racconta come il Città di Eboli giochi un buon futsal - racconta il centrale portoghese - con qualità, estremamente competitivo, con un gioco molto forte sul pivot e individualità che possono cambiare gli equilibri. Sarà una bella partita tra due squadre che lottano per avere il primo posto nel gruppo, ma siamo consapevoli delle nostre qualità e di essere favoriti". 

Il classe 1987 sposta la memoria proprio a quella notte e a come le cose, da allora, siano notevolmente cambiate. 

"E' cambiato tutto - ammette - il futsal si è evoluto ed è più professionale. Ora c'è più qualità, con i giocatori che lavorano diversamente. Ma anche migliori allenatori, che hanno maggiore conoscenza degli avversari. All'epoca il Montesilvano era un top-team in Europa, con giocatori che rappresentavano le loro nazionali ai massimi livelli. Era una squadra molto forte difensivamente e vinse contro uno Sporting che non è lo stesso di oggi. Oggi abbiamo otto giocatori che militano anche in Nazionale, ma anche in quelle di Brasile, Spagna e Russia. In altre parole, siamo molto più forti rispetto a quella finale. E' uno Sporting che ha vinto due volte la Champions, la squadra che ha dominato la scena del futsal portoghese. Tutto è diverso, e lo si può capire anche guardando i risultati raggiunti dallo Sporting e dalla Nazionale portoghese. Al contrario le squadre italiane non sono riuscite ad imporsi in Champions, e vivono una fase di minor splendore rispetto a quella partita. Ma è evidente che ogni partita abbia la sua storia e stasera possa accadere di tutto". 

João Matos parla poi degli obiettivi stagionali dello Sporting, che ovviamente punta ad arrivare nuovamente fino in fondo. 

"La nostra ambizione in questa Champions è chiara: vogliamo raggiungere ancora una volta la finale. Sappiamo di avere le qualità per lottare nuovamente per il trofeo. Siamo anche consapevoli del fatto che una sola giornata storta possa compromettere tutto, ma come ho detto l'ambizione di essere al top in Europa è chiara, perché siamo stati costantemente a questo livello negli ultimi 6-7 anni, raggiungendo finali e molti altri traguardi. Sappiamo di avere qualità, siamo una squadra che mixa gioventù ed esperienza, e vogliamo chiaramente competere per vincere il titolo europeo". 

Mattia Esposito