03/04/2021 17:20
Una bandiera dello Sporting, una carriera iniziata
nelle giovanili nel lontano 2002, poi in prima squadra dal 2005 dove ha
collezionato in 19 anni ben 604 gettoni di presenza. Stiamo parlando del capitano Joao Matos, simbolo di un club con cui ha giocato tante battaglie in Europa e in patria.
La Taça da Liga vinta lo scorso mese di marzo in finale contro il Benfica è stato l’ennesimo trionfo per i Leoni di Lisbona. In mezzo a questi risultati, c'è un titolo molto speciale, si confessa João Matos nell’intervista rilasciata al quotidiano A Bola riportata da zonatecnicafutsal. Il titolo super speciale è, senza ombra di dubbio, la Champions.
"Logicamente l'impresa della Champions League vinta nel 2019 non ha precedenti per lo Sporting, è stato un grande traguardo, è stato un momento epico e uno dei risultati più alti che ho avuto come giocatore e come protagonista della storia dello Sporting - spiega Joao Matos - è chiaramente il titolo, a livello di club , che mi mi riempie di più di orgoglio. Notevole anche il tris in campionato, dal 2013 al 2016, che lo Sporting non aveva mai vinto di seguito, ma una Champions League è, senza dubbio, il più grande traguardo che abbiamo mai raggiunto ".
L'attuale capitano, João Matos, ha ereditato la fascia al braccio da João Benedito, uno degli idoli che ha visto giocare.
"Andavo
a Nave de Alvalade ed ero affascinato dalla difesa di João Benedito,
dall'atteggiamento di Zezito in campo. Erano due persone che mi hanno segnato
molto all'inizio della mia carriera. Tanto mi è stato trasmesso, questa
generazione è passata a me e non è facile trasmettere ai giovani di oggi quello
che ho imparato da loro" - spiega sempre nell'intervista al quotidiano A Bola Joao Matos.
foto: zonatecnicafutsal.com