30/05/2023 19:00
È tempo di programmazione in casa Sporting Campobasso, i rossoblù di patron Francesco Pietrunti sono freschi di promozione in Serie B. Nel campionato cadetto, conquistato già lo scorso anno sul campo ma svanito poi sul più bello, la giovane formazione del capoluogo cercherà di fare bella figura.
La parola quest’oggi al presidente Francesco Pietrunti per fare il punto della situazione, in quello che sarà, un anno “storico” per mister Pietrunti e ragazzi.
-Presidente Pietrunti, avete conquistato la Serie B per il secondo anno di fila. Questa volta c'è soddisfazione per una stagione come quella appena conclusa ma soprattutto per quello che riserverà il futuro.
"È stata una stagione molto particolare. Riuscire a riconfermare un gruppo così forte e compatto nonostante la delusione della mancata iscrizione al campionato di B conquistato, e nonostante le tante sirene di altre squadre, è stato per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione che mi ha dato forza e voglia per ripartire con obiettivi che in parte sono stati ampiamente raggiunti. Dico in parte perché ci si aspettava di vincere nuovamente la Coppa Italia ed il Campionato ma per una serie di infortuni nel momento clou della stagione, ci siamo visti estromettere dalla Coppa in semifinale. La cicatrice era aperta ed i ragazzi, anziché disunirsi, si sono ulteriormente compattati con un’unica data in testa: quel 29 Aprile che ci ha permesso di prenderci una rivincita sportiva col destino, permettendoci così di vincere sul campo un campionato che ci ha messo davanti un ottimo avversario come il Torremaggiore C5. Ora ci aspetta un’intensa estate di lavoro dirigenziale e non nascondo fiducia nell'immediato futuro visto l'avvicinarsi di diversi imprenditori che, anche in occasione della affollatissima finale, hanno provato simpatia ed attrattiva per il nostro Club".
-Che aspettative ha per questa Serie B?
"Forse è troppo presto per parlarne già, ma sicuramente al di là delle compagini che prenderanno parte, una cosa è certa: punteremo ancora su quello zoccolo duro che tanto ha incantato il Molise e che meritatamente ci ha portato a questo traguardo. Il gruppo ha voluto la B e vuole continuare un percorso che deve farci ancora divertire mantenendo un profilo umile, ma al tempo stesso presentarci ai nastri di partenza come una compagine sbarazzina e, spero, sorprendente! Il tutto accompagnato da un roster che quasi sicuramente sarà composto al 95% da atleti locali".
-Cosa ha insegnato a lei come presidente ed ai suoi ragazzi, la stagione appena trascorsa?
"A me e ai ragazzi ha insegnato tanto: lo sport è bellissimo perché ti dà sempre una seconda chance, ti permette di conoscere tante belle persone e di condividere valori. I valori che ci accomunano internamente dalla nostra fondazione sono sempre stati lealtà, rispetto per arbitri ed avversari, divertimento e forte spirito di sacrificio ed aggregazione. La nostra seconda chance è arrivata e ce la siamo saputa conquistare e godere. Ora tocca dargli un piacevole seguito".
-È tempo di programmazione e di mercato: come si muoverà lo Sporting Campobasso?
"Lo Sporting Campobasso da sempre è stato contraddistinto per oculatezza ed umiltà. Mai faremo cose che non possiamo permetterci e mai faremo passi più lunghi della gamba. Certo è che la nostra squadra all'80% è già fatta ma siamo vigili sulle evoluzioni che il mercato potrà offrire sia dal punto di vista tecnico che dirigenziale: possiamo sempre migliorare dentro e fuori dal campo e, se si presenta l'occasione, non ce la faremo sfuggire. Nessun proclamo, ma al tempo stesso nessun limite alla provvidenza", conclude il presidente.
Ufficio Stampa Sporting Campobasso
foto: linkedln