19/05/2026 19:22

Speciale Levante CapraricA, capitan Pampo: “Levante, ti meriti tutto questo e tanto altro ancora”

La consapevolezza inizia a farsi strada tra i cuori che battono per il Levante Caprarica: la Serie A è realtà. Dopo tante battaglie sul campo, momenti alti (tanti) e qualche momento un po’ più difficile (pochi), il club salentino può ora godersi il miglior frutto di tanto lavoro e impegno, un sogno diventato realtà, da vivere ad occhi aperti.

Dopo aver ascoltato il presidente Pier Paolo Morello e il tecnico Lucy Campanile, la parola passa a loro: alle strepitose giocatrici del Levante. Si parte naturalmente dal capitano, Martina Pampo.

“Dopo qualche giorno, a mente lucida, ancora rivivo gli istanti che ci hanno portato a raggiungere questo sogno. Le parole non bastano per spiegare ciò che abbiamo costruito nei mesi, e qualche frase non renderebbe mai l'idea di ciò che domenica abbiamo avuto la fortuna di vivere”.

Cosa rappresenta per te, capitano?

“Da capitano non posso che essere immensamente orgogliosa di questo gruppo e della stagione fatta. Non è stato tutto in discesa, anzi, ci sono stati momenti in cui come qualcuno dice ‘il patto era stringerci di più’, e non c'è stato momento in cui ogni difficoltà non sia stata risolta insieme. Alzare quella coppa, riconoscere in ogni mia compagna lo stesso sorriso, gli occhi pieni di lacrime, è qualcosa che auguro a chiunque sia innamorato di questo sport di vivere. Sono sensazioni irripetibili che ripagano ogni sforzo fatto”.

Cosa ha fatto la differenza nelle due gare contro l’Infinity?

“Sapevamo perfettamente che gli spareggi promozione fossero l'ultimo step del percorso iniziato, e sapevamo che avrebbe fatto la differenza affrontarlo con la giusta determinazione. Quando sei ad un passo dal traguardo hai solo una possibilità: spingere più forte degli altri finché non superi la linea. Abbiamo cercato di affrontare la gara di andata in questo modo, fare il possibile per portare a casa qualcosa di positivo senza rimpianti, e così è stato. Il ritorno aveva un sapore diverso, è stata una partita da dentro o fuori con in palio qualcosa di troppo desiderato, a fare la differenza credo sia stata l'aria che si respirava. Il palazzetto stracolmo di gente, il calore di questo paese, la fiducia negli occhi di ogni tifoso. Sono queste le cose che fanno la differenza quando si rema verso una stessa direzione”.

Il pensiero finale va proprio a chi ha sempre supportato questa realtà:

“I ringraziamenti non possono che andare a loro, e ad ogni persona che ha preso il Levante e lo ha portato nella propria vita con un amore smisurato. Grazie Levante: meriti tutto questo e tanto altro ancora. Grazie per averci permesso di scrivere questa meravigliosa storiA”.

Valentina Pochesci



Foto: RedCamera Studio - Antonio Manno