breaking news
  • 18/04/2026 22:05 Serie C1 Sardegna, colpaccio della Ichnos: vince a Cagliari la finale playoff con il Cus (2-0) e si qualifica per la fase nazionale
  • 18/04/2026 21:54 Serie C1 Lazio, nella finale dei playoff la Pro Calcio Cecchina si impone per 4-3 sulla Forte Colleferro e accede alla fase nazionale
  • 18/04/2026 20:11 Serie C1 Puglia, impresa del Real Molfetta nella finale dei playoff: 3-2 in casa del Cassano delle Murge, ora c'è la fase nazionale
  • 18/04/2026 20:07 Serie C1 Molise, il Torremaggiore non si presenta alla finale dei playoff! La DV Venafro accede alla fase nazionale delle seconde
  • 18/04/2026 20:07 Serie C1 Sicilia, alla Clamar Akragas il titolo regionale: nella finale di Acireale battuto il Ferla con il risultato di 6-3
  • 18/04/2026 16:58 Serie C1 Umbria: il Rivo Subasio batte per 8-6 il San Martino nella finale dei playoff e accede alle finali nazionali delle seconde
  • 18/04/2026 00:39 Serie C1 Toscana, finale playoff: Vigor Fucecchio-Virtus Poggibonsi 5-5 d.t.s. Vigor qualificata alla fase nazionale delle seconde

03/12/2020 15:30

Spagna, venti anni fa il trionfo in Guatemala: spezzata l`egemonia del Brasile

Oggi, giovedì 3 dicembre 2020, per la Spagna scatta il ventesimo anniversario della vittoria del primo campionato mondiale FIFA in Guatemala. La LNFS ha voluto commemorare questa pietra miliare che ha cambiato la storia del futsal iberico con uno speciale programma ”Pista Azul” dal titolo ”Quando eravamo i migliori”. Una rassegna emozionante diretta dal giornalista Carlos Molina e presentato da Chema Rubio, Juan José Rodríguez Navia ’Cancho’ e Gustavo A. Muñana contenente immagini inedite, in cui giocatori, staff tecnico e rivali della Nazionale spagnola, che hanno ottenuto la prima stella, rievocano un’impresa indimenticabile per il futsal di questo Paese. CLICCA QUI PER VEDERE LA TRASMISSIONE

La Nazionale - guidata da Javier Lozano - riuscì nel quarto Campionato del Mondo FIFA a porre fine all’egemonia del Brasile, che fino ad allora sembrava invincibile, e ricamò in Guatemala la prima stella sul petto della maglia della Rocha il 3 dicembre di vent’anni fa.

Il presidente della LNFS, Javier Lozano, ha detto che Guatemala 2000 ”è stato come il primo bacio, qualcosa che non si dimentica mai. Anche se in seguito ne abbiamo conquistato un altro titolo in Cina-Taipei nel 2004, questo ventesimo anniversario ti consente di evocare la vera essenza e ciò per cui hai veramente lottato in questo sport. È stato un risultato indelebile”.

L’allora tecnico della nazionale afferma che la prima Coppa del Mondo ”rappresentò un salto nel riconoscimento sociale del Futsal. La percezione nazionale del nostro sport è cambiata con molte persone che hanno riconosciuto il grande lavoro svolto. Con la vittoria in Guatemala abbiamo dimostrato che potevamo aspirare ad essere professionisti. A livello internazionale è nato il modello spagnolo, il che ha significato che centinaia di tecnici del nostro Paese hanno lavorato diffondendo la metodologia che ci ha permesso di detronizzare un re irraggiungibile come il Brasile nel mondo”.

IL CAMMINO - Le vittorie contro Portogallo (3-1) e Olanda (7-0) hanno regalato alla Spagna il passaporto per la semifinale dove la attendeva la temibile Russia. Due gol di Verzihnikov avevano messo gli spagnoli con le spalle al muro, ma poi Paulo Roberto e Daniel Ibañes (due gol) - l’ultimo a sei secondi dalla fine – regalano alla Roja il Brasile e la finalissima. In una sfida indimenticabile, la Spagna vince 4-3 e, per la prima volta, iscrive il nome a lettere d’oro nel record della competizione FIFA. I gol di Daniel, Javi Sánchez e Javi Rodríguez (doppietta) insieme alla brillante prestazione del portiere Jesús Clavería, sono stati le chiavi di una vittoria epica che ha portato la Spagna per la prima volta alla gloria mondiale.

Vì Daniel Ibañes è stato il capocannoniere spagnolo nel torneo con 10 gol ed è attualmente il direttore sportivo del Real Betis Futsal. ”Abbiamo cambiato la storia del nostro sport” - ha spiegato - siamo riusciti a creare una famiglia nella squadra. Ognuno conosceva il proprio ruolo e stavamo tutti inseguendo la stessa cosa ”.

 

emme.elle

 

 

fonte e foto: www.lnfs.es