31/12/2020 16:00
In un anno segnato dalla pandemia legata al Covid-19, anche il futsal spagnolo è stato costretto a fermarsi a marzo per circa tre mesi, per poi riprendere con la disputa dei playoff per aggiudicare il titolo della Liga. Eppure tutte le manifestazioni sono state portate a termine all’insegna del grande spettacolo e della elevata competitività tecnica.
Il Barça ha messo in bacheca tre dei quattro titoli giocati nel 2020: la Coppa di Spagna, la UEFA Futsal Champions League vinta ad ottobre nel derby spagnolo in finale contro ElPozo e la Coppa del Re conquistata poco prima di Natale, in finale contro lo Jaén.
I grandi rivali dell’Inter Movistar hanno vinto la scorsa primavera il campionato dopo una serie di play off molto combattuti e tenutisi tra le prime otto classificate al momento della sospensione della stagione regulare, dove si è messo in mostra quel Valdepeñas, da autentica sorpresa a candidato a recitare un ruolo da protagonista in quella attuale e nelle prossime edizioni della Liga.
Indipendentemente da chi ha alzato i trofei, pur nella tristezza di vedere i palazzetti vuoti o semivuoti per il rispetto delle normative anti-Covid, il futsal spagnolo ha dimostrato di essere all’avanguardia e di potersi candidare ancora a pieno titolo con il suo campionato che rimane il torneo più prestigioso d’Europa e in grado di competere a livello planetario con la Liga brasiliana. Del resto la LNFS e i vari club stanno spingendo da mesi per veder riconosciuto al futsal il ruolo di disciplina sportiva professionistica, cosa che, vista l’organizzazione e il rispetto dei parametri contrattuali, di fatto lo è già.
emme.elle
foto: www.lnfs.es