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09/04/2025 11:30

Soverato, la promozione in A2 Élite raccontata da Scigliano: “Vincere in Calabria è un orgoglio"


C’è un momento preciso nel quale il cuore batte più forte. È quello in cui il suono finale della sirena sancisce non solo una vittoria, ma un traguardo che profuma di storia. Il Soverato Futsal ha conquistato la promozione in Serie A2 Élite, la seconda categoria nazionale di futsal, subito dopo la Serie A, al termine di un campionato entusiasmante, combattuto, voluto. Protagonista tra i protagonisti, Marco Scigliano, classe ’91, laterale offensivo di esperienza e cuore calabrese, ha vissuto questa cavalcata memorabile.


“Ho avuto la fortuna di vincere tanto nella mia carriera; ovviamente ogni vittoria ha un sapore speciale, soprattutto quando dai tutto te stesso credendo fortemente nel lavoro e nel sacrificio”, racconta Scigliano. “Questa è la mentalità che mi porto dietro da quando ho iniziato a giocare un po’ dappertutto in giro per l’Italia. Aiutare ancora una volta una società, una squadra, una città della mia Calabria a raggiungere l’élite del futsal è motivo di grande orgoglio”.


Una promozione che non arriva per caso, ma è frutto di un’identità precisa e di una fiducia costruita nel tempo: “All’interno del gruppo c’è sempre stata la consapevolezza di poter fare qualcosa di grande. Partita dopo partita questo concetto si è consolidato, specialmente quando ottenevamo risultati nonostante le squalifiche e gli infortuni”, sottolinea ‘Sonic’. “La nostra forza è stata proprio questa: una rosa lunga, col giusto mix tra esperienza e giovani di talento”.


Non è stata una passeggiata, anzi. Il campionato, spiega, è stato “livellato, si poteva vincere o perdere contro chiunque”. E aggiunge una riflessione interessante: “Sicuramente di un livello qualitativo più basso rispetto agli altri anni in cui avevo partecipato, per via di questo regolamento riguardante i tesserati formati, ma questo non vuol dire che è stato facile o scontato il risultato finale”.


Il segreto, oltre alla tecnica e alla tattica, è stato anche lo spogliatoio. “Ho avuto un bel rapporto con tutti i componenti, sia del gruppo squadra, sia dello staff tecnico e dirigenziale. Non sono mancate le discussioni ma credo siano fondamentali per la crescita personale e di gruppo, purché si tratti di confronti costruttivi”, dice con maturità.


Poi, si lascia andare al ricordo di volti e legami: “Ho conosciuto persone vere che porterò sempre con me: menzioni speciali per Mauro Marrazzo, il mio ormai figlioccio; per il Prof. Alberto Clair, professionista esemplare; per la team manager Federica Giovinco, per la voglia che mette in tutto quello che fa; ed infine per tutti i nostri tifosi, che ti fanno veramente sentire a casa”.


Scigliano non ama vantarsi dei suoi gol. Anzi, sottolinea con umiltà: “Non sono un amante del gol, quindi preferisco evidenziare il mio assist più bello della stagione. È stato quello di tacco volante per il capitano Gigi Monterosso, valevole per l’1-0 contro il Messina nel girone di ritorno”.

Infine, una dedica che sa di gratitudine e sentimento puro: “La dedico in primis alla mia famiglia che mi sostiene sempre, e poi ad Antonio Loprieno (detto Max) e ai ragazzi più giovani della nostra squadra. Vedere le loro lacrime al termine dell’ultima gara contro il Canosa mi ha veramente emozionato”.

Parole vere, che raccontano non solo una promozione, ma l’anima di un gruppo e il cuore di un uomo che, ancora una volta, ha scelto di credere. E di vincere. In Calabria. Per la Calabria.


Ufficio Stampa