26/03/2025 08:45
Una vita sul terreno di gioco, poi la decisione sofferta di passare il testimone ed il traguardo tagliato proprio nei dieci anni di attività del club di cui in campo ha anche lui messo le fondamenta. Francesco De Vivo racconta tutte le sensazioni in merito alla promozione del Sorrento da dietro la scrivania.
“L’emozione è tanta per un traguardo pazzesco, dopo dieci anni raggiungiamo il palcoscenico nazionale – tutta la gioia del diesse. – Devo ringraziare tutti, dal presidente, ai giocatori, questo club ci ha messo anima e passione. Ci siamo goduti la festa: vogliamo iniziare un nuovo progetto, la base solida c’è e faremo delle valutazioni con l’intento di fare un gran campionato. Non vogliamo aver esultato per nulla: vogliamo portare entusiasmo e far crescere i ragazzi del settore giovanile”.
Una vita in campo, poi l’esperienza fuori dal perimetro di gioco
“Nei primi tempi è stata durissima, ho sempre giocato da quando avevo quindici anni e mancavano quelle emozioni. Ho lasciato soprattutto per motivi di lavoro ed in vista del mio matrimonio, a me piace fare le cose in una certa maniera. La posizione in dirigenza mi ha permesso di stringere rapporti più solidi con i fondatori: tutti insieme abbiamo raggiunto questo traguardo allestendo una squadra con acquisti mirati ed una base di rilievo. Prendendo Attanasio, la cui esperienza è nota, sapevamo di poterci togliere soddisfazioni. Il festeggiare la promozione in casa ha reso tutto indescrivibile: in penisola ci sono sempre state poche realtà, dalla D alla B cominciando dieci anni fa è stata una soddisfazione senza eguali”.
Ora viene il bello.
“Il momento di sederci al tavolo e capire quali sono le soluzioni giuste. Vogliamo coinvolgere calcettisti del posto e far sì che prevalga il calcio a 5 rispetto a quello alle 11. Vogliamo attrarre entusiasmo per far sì che si resti nella categoria per anni. Poi chissà”.
n.s.