15/12/2023 00:30
Igor Osredkar: un nome che non rievoca ricordi piacevoli per l'Italia. Era il 3 febbraio del 2018 quando una sua doppietta nell'ultima giornata della fase a gironi degli Europei sloveni condannò gli Azzurri all'eliminazione. E ancora, era il 29 gennaio 2014 quando all'esordio della rassegna continentale in terra belga, la sua rete fu decisiva nel bilancio finale del match per battere l'Italia - che comunque vincerà poi il torneo -. Proprio con lui, capitano della selezione slovena, in nazionale dal 2005 con più di 170 presenze alle spalle, Calcioa5Anteprima ha scambiato un paio di battute per capire come gli uomini del ct Tomislav Horvat si avvicinano all'importante sfida di domani, quando alla Hala Tivoli di Lubiana, alle ore 18.30, l'Italia del ct Bellarte cercherà di blindare i playoff per poi giocarsi il primato nella successiva gara con la Spagna.
- Igor, come sta la squadra in vista della partita contro l'Italia? Sentite l'importanza di una partita così decisiva per sognare ancora il Mondiale?
“Sappiamo che questo è un incontro molto importante per noi. Possiamo ancora qualificarci, dipende principalmente dalle nostre prestazioni. Volevamo essere in questa situazione. La partita sarà dura, ma daremo il massimo per conquistare i tre punti”.
- Parliamo nello specifico della partita. Ripensando alla gara giocata ad Eboli, quali sono le caratteristiche o i giocatori dell'Italia a cui dovrete prestare maggiore attenzione?
“Il nostro focus sarà sull’intera squadra italiana, ma se dovessi nominare alcuni singoli, direi Merlim e Motta. Sono i giocatori più importanti per la squadra italiana: tutto si basa su di loro”.
- Hai un certo feeling con il gol quando vedi l'Italia. Dobbiamo aspettarci anche da te qualche rete importante per il risultato di venerdì?
“Non è importante chi segna, l’importante sono i tre punti, il risultato e una buona prestazione di tutta la squadra. E' sempre fantastico segnare per la Nazionale, indipendentemente dall’avversario con cui giochi. Ma come ho già detto: i tre punti sono la cosa più importante”.
Lorenzo Miotto