28/04/2023 18:43
È la vigilia di un prestigioso appuntamento. Lo sa bene il Centrostorico Montesilvano che si appresta, domani alle 11, a calcare il palcoscenico della Final Four di Coppa nella semifinale contro la Littoriana.
Ne parliamo con il tecnico delle abruzzesi Emiliano Cardarelli.
“Vedo molta tranquillità: le ragazze sanno che fino ad ora hanno conquistato tutto ciò che c’era da conquistare. Non so se questa tranquillità sia dovuta alla sicurezza in loro stesse o perché sanno che comunque vada sarà una bella esperienza, spero più la seconda. Però sono certo che quando sarà il momento, la giusta adrenalina uscirà fuori: in fondo sanno bene che incontreremo probabilmente le migliori squadre a livello regionale. Stanno fisicamente bene, solo il capitano aveva un risentimento dopo l’ultima di campionato, ma sembra lo abbia smaltito. Non dovremmo avere nessuna defezione”.
Un’avventura, quella con il Centrostorico, in un certo senso inaspettata.
“In realtà io non avrei dovuto esserci: dopo aver allenato la Dem in Serie A2 maschile avevo deciso di smettere, per questioni lavorative, ma anche per godermi di più la famiglia. Per ben quattro stagioni ho resistito a tutte le proposte che mi sono arrivate, ma poi la dirigenza del Centrostorico mi ha convinto ad affrontare questa bella avventura. Le ragazze hanno avuto sin dal principio fiducia in ciò che ho proposto loro, e questa condivisione ha fatto sì che il calcio a 5 proposto durante la stagione sia stato di buona fattura; con tutte le difficoltà che possono avere ragazze come le mie, che lavorano e che non sempre hanno potuto essere presenti alle sedute. Nei momenti importanti però hanno quasi sempre tirato fuori una gran personalità. Penso che per buona parte di loro la Serie C femminile sia poco, meritano di militare in campionati più prestigiosi”.
L’appetito vien mangiando…
“Vincere un campionato non è mai facile, e noi abbiamo vinto penso meritatamente, contro alcune squadre con elementi validi quanto i nostri. La stagione ovviamente non è ancora terminata e vogliamo onorarla al meglio, possibilmente fino al 30 aprile. Crederci è lecito”.
Valentina Pochesci
Foto @Fabio Pace