08/09/2022 17:31
In attesa che il Pavia C5 scenda in campo per affrontare il campionato della Serie C lombarda, continuiamo a fare la conoscenza delle ragazze di mister Mandolesi.
Oggi a raccontarci un po’ di sé è Martina Mandirola, che sulle spalle porterà il numero 15.
Martina, come nasce il tuo amore per il calcio?
“Fin da quando ero piccola e guardavo le partite del Milan con mio nonno, rimasi da subito affascinata da questo sport. Ho iniziato però tardi a giocare a calcio, perché non avevo una squadra femminile vicino a casa. Sono originaria di Tortona e avevo a disposizione solo il campetto sotto casa in cui giocavo con i miei amici. Fino a 21 anni ho giocato a basket perché era l’unico sport che riuscivo a praticare conciliando studio ed impegni di lavoro. Quando ho scoperto che vicino casa mia volevano iscrivere una squadra al campionato di Serie D femminile, mi sono presentata al campo e da quel momento non ho più smesso. Fino ad ora ho sempre e solo giocato a 11: i primi 4 anni nel Tortona Calcio Femminile, poi sono passata al Gropello in cui sono rimasta per 2 stagioni vincendo anche il campionato. Per ragioni lavorative mi sono poi traferita a Pavia, dove ho giocato in diverse squadre tra cui il Pavia F.C e l’Athletic, fino alla mia ultima esperienza nella Folgore. Tutto questo per un totale di circa 15 anni passati sui campi di calcio”.
Come riesci a conciliare la tua vita privata con gli allenamenti?
“Da quando gioco a Pavia ho il campo di allenamento non distante dall’ufficio ma nonostante questo, spesso, uscendo tardi dal lavoro non riesco ad allenarmi con continuità. Con un po’ di sacrificio comunque è possibile integrare sport e vita privata, anche grazie alle motivazioni di un gruppo solido e unito che invoglia a fare di tutto per esserci. Anche se i tempi per fortuna stanno cambiando, per una donna, in Italia, è ancora difficile giocare a calcio e spesso l’unica cosa che ti spinge a farlo è la passione per questo sport e il “valore aggiunto” dello spogliatoio”.
Qual è il ruolo in cui ti vedi meglio nel calcio a 5 e cosa ti aspetti da quest’anno?
“La mia esperienza si limita al calcio a 11 dove ho sempre giocato come fascia o terzino quindi, pur non conoscendo ancora bene le dinamiche del calcio a 5, credo che un ruolo laterale si adatti maggiormente alle mie qualità. Quest’anno ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura che, per chi come me non ha mai giocato a 5, è un po' come ricominciare da zero; ma sono contenta di mettermi alla prova, nonché a disposizione di un gruppo e di una società con cui credo e spero di riuscire a divertirmi e toglierci insieme delle soddisfazioni. Per la prossima stagione indosserò la maglia numero 15 anche se, per come la vedo io, poco importa in che parte del campo giochi o quale numero porti sulla schiena… La “macchina” funziona se tutti gli elementi girano all’unisono. Per cui la responsabilità così come il merito è ugualmente distribuito, ed è proprio questo il bello di uno sport di squadra”.