15/09/2022 19:54
Una nuova giocatrice da scoprire per il Pavia Calcio a 5: si tratta di Giulia Ferrari, che indosserà la maglia numero 3.
“Ho scelto questo numero di maglia perché, sin da bambina, mi piace giocare con questo "numero perfetto" e i suoi multipli. Non lo so, li reputo fortunati”, commenta Giulia.
Com’è iniziata la tua avventura nel futsal?
“Ho iniziato la mia esperienza nel calcio a 5 un po' per caso: a 11 anni, partecipando ad un memorial per un ragazzo che frequentava la mia scuola, il mister del Ruffano C5, squadra del mio paese nativo in provincia di Lecce, mi propose di andare a giocare nella loro squadra. Ero piccola, ricordo che per partecipare ad un campionato UISP di calcio a 5 allora bisognava avere 12 anni, quindi ho seguito tutti gli allenamenti e le partite ed entrai in campo in una delle ultimissime di campionato, una volta compiuti gli anni. L'anno dopo la squadra del mio paese si sciolse e misi quel bel sogno da parte fino alle scuole superiori, quando in un paesino vicino al mio si formò una squadra di calcio a 5. Per alcuni anni ho giocato quindi nel Taurisano come laterale, partecipando a campionati ACLI, UISP e FIGC, poi nell'Otranto. Trasferitami nel 2012 ad Urbino per l'Università, ho giocato per 2 anni nel San Michele C5, in serie C, poi ho smesso per concentrarmi sugli studi”.
Poi l’approdo in terra lombarda.
“Nel 2018, arrivata a Pavia per lavoro, ho cercato una squadra di calcio a 5, ma la femminile non c'era più (e a me il calcio a 11 non è mai piaciuto). Ho appeso le scarpette al chiodo fino a quest'anno, quando ho appreso di questa nuova realtà che vuole dare spazio e visibilità al calcio a 5 femminile a Pavia, di nuovo. E di questo sono entusiasta: è un'occasione per me per ritornare a giocare, rimettermi in forma e ridare spazio ad una passione che è rimasta chiusa in un cassetto per troppo tempo”.
Infine, cosa ti auguri per questa stagione?
“Il gruppo che mi accompagna in questa avventura è nuovo ma già molto affiatato, con tanta voglia di imparare e far bene. Immagino che il campionato per una squadra di nuova fattura sarà difficile, ma mister e società credono tanto in noi e, a dirla tutta, inizio a crederci anche io. Ovviamente, parto con l'obiettivo di fare gruppo e divertirmi ma la bambina che è in me, e che sognava di giocare a calcio da grande, spera anche arrivino buoni risultati”.