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23/03/2021 10:14

Serie C1, la ripartenza si complica in Puglia: sono solo sei i ''si'', si studiano altre soluzioni?

C’è anche il Castellana tra le sei società della Puglia che hanno dato il loro assenso alla ripartenza del campionato regionale di Serie C1. Si è aggiunta a Brindisi, Palo del Colle, Noci, Andria e Barletta, che già nella call di giovedì scorso avevano palesato la loro volontà di riprendere l’attività dopo la determinazione del “preminente interesse nazionale” del campionato di Serie C1 da parte del CONI. 


Sei, dunque, le società che hanno detto si, un numero però inferiore al minimo che era stato stabilito nelle linee guida dettate dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che aveva fissato a otto il dato necessario per poter riprendere a giocare. Cosa significa questo? Significa che al momento, nonostante ci sia questa volontà da parte di sei club, il campionato non può riprendere a meno che non si aggiunga almeno un’altra squadra e il Comitato Regionale pugliese chieda in deroga l’ok per iniziare sull’esempio del Piemonte Valle d’Aosta, oppure il responsabile del futsal regionale dovrà cercare di trovare “collaborazioni” nelle regioni limitrofe per sommare le otto formazioni occorrenti per rispettare il disposto di Gravina. Il quale, ricordiamo, ha consentito l’accorpamento anche tra squadre di Comitati Regionali confinanti per arrivare al minimo di partecipanti.


Dunque, la necessità - qualora nessuno dei dieci club che si sono rifiutati tornerà sui suoi passi - sarà quella di sondare gli uffici territoriali di Molise, Basilicata (ma con difficoltà oggettive legate alle decisioni già assunte dai rispetti vertici, che hanno già dichiarato ufficialmente conclusa l’attività del futsal nelle loro regioni) e Campania, dove invece ci sono cinque società interessate a tornare in campo. Una di queste, la Unina Flegrea di Pozzuoli, ha addirittura sollecitato la sede di Napoli a chiedere formalmente al Lazio l’accoglimento nel campionato la regione confinante disputerà e del quale è stato già approvato sia il format che il calendario. 


Ma non è da escludere che, alla luce di questa situazione venutasi a creare nella C1 pugliese, si possano individuare forme di collaborazione che possano portare alla composizione di un campionato composto da squadre della Puglia e della Campania, magari con una prima fase a carattere regionale e una fase playoff in cui le formazioni (magari le prime quattro di ciascuno dei due gironcini) si possano affrontare per arrivare a determinare la squadra che salirà in Serie B.


Un’idea, sia ben chiaro, ma che potrebbe trovare la sua applicazione per venire a capo della questione.






Foto: www.tuttocampo.it