23/04/2025 23:59
Il sigillo del capitano sulla conquista della Coppa della Divisione. Emozioni che si stagliano ancora forti davanti agli occhi di Besart Seferi, soprattutto quando ripensa alla rete che ha definitivamente messo al tappeto l’Aosta.
“Un momento che difficilmente dimenticherò - racconta in uno stralcio dell’intervista pubblicata sull’edizione cartacea di Calcio a 5 Anteprima in uscita la prossima settimana - in un attimo mi sono passati davanti tutti i sacrifici fatti, gli allenamenti, le difficoltà superate insieme alla squadra. Segnare l’ultimo gol è stato come mettere il sigillo su un sogno diventato realtà".
Una Roma 1927 che a Cavezzo ha riscritto la storia portando a casa il quinto trofeo in campo giovanile del biennio.
“Tutti hanno dato il massimo, e la vittoria è stata il frutto del lavoro di squadra. Sollevare la coppa da capitano è già qualcosa di speciale, ma farlo insieme a Isgrò (che ha saltato la Final Four per un infortunio, n.d.c.) ha reso tutto ancora più significativo. In quel gesto c’erano tutti: la squadra, lo staff, chi ci ha sostenuto fuori dal campo. È stato un momento che porterò dentro per sempre".
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