30/04/2021 08:29
Milano ai play-off. Il successo ottenuto contro l’Aosta
nell’ultima giornata, ha certificato il quinto posto della squadra allenata da
Daniele Sau, che l’8 maggio si gioca in gara secca il passaggio del turno per
quel che riguarda il girone A.
Proprio il tecnico, ai nostri microfoni, evidenzia come
il bilancio stagionale è senza dubbio positivo.
“Devo fare un plauso ai miei ragazzi per il traguardo
raggiunto. Quest’anno, senza Renoldi, poteva esserci un potenziale rischio. Abbiamo
colto l’opportunità di ingaggiare Silveira, per dare maggior peso offensivo, ma
purtroppo il grave infortunio lo ha tolto dai giochi praticamente subito.
Nonostante tutto siamo riusciti ad entrare anche quest’anno nei play-off”.
Carattere, convinzione, un roster che si conosce
praticamente a memoria e che ora ha l’opportunità di togliersi ulteriori
soddisfazioni nel post-season, dopo che, va ricordato, nella passata stagione,
quella interrotta prima della fine, era in lotta per contendersi la promozione
diretta in A (il Milano chiuse al secondo posto ndr).
“Il carattere non è quasi mai mancato, ogni tanto la
convinzione sì, ma è compito dell’allenatore fare in modo che non accada mai.
Ci conosciamo bene e questo è un vantaggio, da adesso giochiamo per aumentare
il valore della nostra storia e speriamo di fare qualcosa di buono”.
L’avversario sarà l’Arzignano, reduce dalla sconfitta
contro la L84 che ha sancito la promozione della squadra piemontese. È una gara
secca dove tutto può accadere.
“L’Arzignano è una squadra fortissima e mi ha sorpreso la
sconfitta, seppur contro un’ottima L84. È altrettanto vero che in una gara
secca noi possiamo essere pericolosi per chiunque. Questo dipenderà da come, in
queste settimane è importante dare un po’ più di priorità al calcio a 5, cosa
che spesso non facciamo per impegni di lavoro e svaghi vari. Mi piacerebbe si
pensasse molto a questa partita, prepararla bene e con tutti a disposizione,
poi vedremo cosa succederà. Al contrario ciò che non deve succedere è di uscire
dal campo con il rimpianto di non aver fatto tutto il possibile per superare il
turno”.