18/06/2021 15:00
La sua doppietta nella semifinale contro
il Real Termini ha dato una mano d’aiuto concreta al San Vito Lo Capo per
raggiungere la finalissima. Alessandro Pappalardo, classe ’93 e tra i prodotti
del settore giovanile sanvitese. Il sogno è lì, a portata di mano, per un San
Vito Lo Capo vera outsider di questi play-off.
“Siamo molto carichi e convinti di fare
una grande gara – dice Pappalardo ai nostri microfoni. – Siamo cresciuti molto
con l’innesto di mister Mauro Basile che si è presentato con aspettative alte e
ci ha fatto migliorare tanto sia di testa sia di qualità. Con il suo aiuto
tanti giovani e tanti giocatori sono stati valorizzati, dimostrando di poter
fare la differenza”.
Come arrivate a questa finale?
“Purtroppo, arriveremo contati. Abbiamo
sempre avuto la sfortuna che impegni lavorativi ed infortuni ci penalizzassero.
Siamo però consapevoli che possiamo fare bene tanto per noi quanto per il
nostro paese, che ci segue e ci sostiene fin dall’inizio del campionato”.
San Vito Lo Capo che vuole dire la sua
in questa finale, ma sicuramente non sarà facile contro una super-favorita come
è il Monreale di mister Toti La Bianca.
“Affrontiamo un Monreale tra le migliori
squadre del torneo. Ritroverò Palazzotto, mio amico con il quale militavo in A2
ad Acireale. Una squadra senza dubbio tosta e dovremo studiare la partita nei
minimi dettagli cercando di metterli in difficoltà, male che vada ci saranno
gli spareggi. Questi li consideriamo come una sorta di bonus da sfruttare in
caso di sconfitta, ma domani ovviamente non è questo il nostro obiettivo. Io e
la mia squadra volgiamo vincere questa finale”.
Pappalardo conclude.
“Quando un gruppo di ragazzi, nati e
cresciuti nello stesso paese, con due-tre innesti che danno la marcia in più,
unitamente alla voglia di lavorare duramente, consente di raggiungere certi
risultati così importanti. Non ci eravamo prefissati di arrivare in finale, già
per noi era motivo di orgoglio aver raggiunto i play-off. Ora però vogliamo
giocarcela anche perché questa società merita ogni bene, visto come si prodiga
per la valorizzazione dei giovani. Ringrazio inoltre Riccardo Daidone che mi ha
dato anche la possibilità di giocare in A2 con l’Acireale. Di anno in anno
porta avanti un progetto importante e sono tanto felice per lui che dopo tanto
tempo ha raccolto una gioia. Cercheremo di regalargli questo
sogno…”.