14/11/2024 22:19
Durante l’estate, Mirco Bossini ha festeggiato i dieci anni di presidenza del San Giovanni, assunta nel 2014 dopo che l’anno prima aveva partecipato all’unione di forze tra il Borgorosso di Pergine Valdarno e il San Giovanni stesso. 58 anni, impiegato in un’azienda che commercializza il ferro e derivati, abbiamo voluto fare una chiacchierata a tutto tondo con colui che più di ogni altro crede nel progetto non solo di valorizzazione ma anche di espansione, a 360°, del club aretino.
Ma la prima domanda che dovevamo rivolgere a Bossini era chiaramente la più logica vista anche l’attualità di quanto accaduto: quali sono stati i motivi che hanno portato alla chiusura del rapporto con Alessandro Izzo, con il quale però Bossini è rimasto in strettissimo contatto nonostante la separazione?
“La separazione è avvenuta principalmente per la distanza, visto che il non vivere sempre a stretto contatto, nonostante i colloqui siano stati continui, può portare a delle incomprensioni e naturalmente ci sono state delle diversità di vedute su alcuni aspetti della gestione della prima squadra. Comunque la collaborazione con Izzo continua e, soprattutto, c’è rispetto reciproco”.
- Partenza in campionato a razzo, poi una insolita frenata, ora la ripartenza: ma al San Giovanni piace andare sulle montagne russe?
“Credo che questi alti e bassi siano fisiologici in una squadra con una rosa giovane e rivoluzionata rispetto all’anno scorso: speriamo che da qui in avanti ci sia più continuità e che i cambiamenti fatti nell’ultimo periodo possano farci disputare un buon campionato e raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione”.
- Quella di domani sera con la Virtus Poggibonsi sarà una partita in cui il pronostico sarà tutto dalla parte del San Giovanni. Quale invito sente di dare alla squadra prima di scendere in campo, anche considerando l'attuale situazione di classifica?
“Io non mi soffermerei più di tanto sulla classifica ma sull’andamento avuto dalla Virtus Poggibonsi, visto che dopo le prime tre quattro giornate sembrava la squadra materasso del campionato e che dopo si è ripresa e sicuramente, da qui alla fine della stagione, darà filo da torcere a tutte le squadre che via via incontrerà. Devo dire che per noi è sempre stata una squadra difficile da affrontare, quindi ai ragazzi mi sento di ricordare che in questa Serie C1 non c’è una partita facile e se non entreranno in campo con il giusto atteggiamento saranno dolori… tutti i venerdì”.