14/05/2023 22:02
La storia che vi stiamo per raccontare ricalca per certi versi la parabola del figliol prodigo, ma vista in chiave più calcistica che di racconto mistico.
C’era un figlio di Sicilia che un giorno decise di lasciare la sua casa e la sua terra, perchè desideroso di fare nuove esperienze lontano da quella che era stata la sua culla, l’isola felice dove aveva alimentato la sua passione e dimostrato di avere le capacità per provare a realizzare il suo sogno. Partì, trovò una nuova casa che lo ospitò, con una famiglia pronta ad accoglierlo a braccia aperte: e lui dimostrò effettivamente che sapeva far bene il suo lavoro, arrivando ad accarezzare il risultato più importante della sua vita e riuscendo a vivere nuove esperienze che ne forgiarono la tempra e lo arricchirono culturalmente.
Ma il richiamo di casa era più forte, e alla fine, dopo aver spiegato le proprie ragioni a chi gli aveva dato questa grande opportunità, prese la decisione di far ritorno nella dimora che lo aveva visto crescere e maturare, pronto a ricevere l’abbraccio di tutte quelle persone che avevano creduto in lui, che gli hanno sempre voluto bene e che erano pronte a vivere con lui una nuova e ancor più bella avventura in un futuro tutto da scrivere ma che presto definirà con chiarezza i suoi contorni.
E’ la storia di Salvo Samperi, che ha spiccato il volo dalla sua Catania dopo aver portato la Meta ad un passo dal tricolore; che è planato a Eboli dove è arrivato a un passo dallo scudetto e dal sogno di giocare le finali di Champions e che può essere quel figliol prodigo che la parabola del futsal potrebbe riportare presto alle pendici dell’Etna per riprendere in mano quella squadra che ha cullato a occhi aperti il grande traguardo e che tutti giurano possa riprovarci. Con Samperi nuovamente in panchina.
Ma per Salvo, con ogni probabilità, ci saranno anche altre novità. Quali? Le sapremo a tempo debito…