14/03/2023 08:00

Sala Consilina sul tetto d'Italia, Grasso il valore aggiunto: "Vincere qui è davvero impagabile!"

L’arrivo di Renzo Grasso con il mercato di dicembre è stato indubbiamente l’innesto che ha permesso allo Sporting Sala Consilina di ricevere quella sferzata di personalità e temperamento che da sempre sono le peculiarità del difensore argentino, arrivato giovanissimo in Italia per giocare con il Sammichele e poi capace di sbarcare nella massima serie con la maglia del Napoli. Insomma, Renzo è uno di quelli che il suo peso lo fa sentire eccome e mister Oliva che lo ha fortemente voluto dopo averlo allenato a Marigliano sapeva bene quello che faceva.


E i frutti si sono visti non solo nelle ultime giornate di campionato ma anche nella Final Four di San Rufo. E non è affatto sbagliato dire che sull'accesso alla finale c'è il suo marchio.


- Hai vestito i panni del Brunelli di turno. Che si prova a "prendere il posto" di Leo nel tabellino dei marcatori?


“È sempre bello segnare, ma lo è ancora di più in questo tipo di gare e, in questo caso, segnare anche il gol che ci ha permesso il passaggio del turno. Comunque, non potrei mai prendere il posto di Leo: lui si merita oltre ogni cosa di stare lassù nella classifica marcatori”.


- Ieri sera il duello con Chimanguinho è stato epico. Chima è un giocatore straordinario, ma tu non sei stato da meno fornendo una prestazione veramente esemplare, di cuore. E di grande sportività, reciproca. Descrivici questo duello ma anche cosa serve per riuscire a fermare un giocatore come Leandro.


“China è un signor giocatore. Avevamo già giocato contro ed è sempre stato così, una sfida pulita e leale, dove ognuno cerca di dare il massimo per la sua squadra. E così è stato anche in questa finale. Lo hanno visto tutti: dopo ogni giocata ci complimentavamo tra di noi. Un grandissimo duello, veramente”.


- Tu avevi già vinto la Coppa Italia di A2 col Napoli, due anni fa. Ieri l'hai rivinta con un'altra campana, una società emergente che ha creduto in te come rinforzo di qualità per vincere tutto quello che era possibile. Che differenza passa tra il successo col Napoli e quello con il Sala? Vincere la Coppa davanti a 1200 spettatori che emozione suscita?


“Ci tenevo tanto a vincere questo primo trofeo stagionale. Sin dal primo minuto questa società mi ha voluto fortemente e ha fatto il massimo per portarmi qui: personalmente cerco di ringraziare queste cose quando sto in mezzo al campo e penso che sia così stato così anche stavolta. Vincere davanti al nostro pubblico e davanti a un palazzetto cosi pieno è qualcosa di straordinario: sono molto contento di portare questa coppa nel Vallo di Diano”.


- E ora c'è da chiudere la questione campionato: la prossima festa sarà quella della promozione?


“Ora dobbiamo ricaricare energie mentali e fisiche e raggiungere questo secondo grandissimo obiettivo. Stiamo lavorando per portare il Sala Consilina in Serie A e così sarà”.