09/04/2026 08:30
Anche per la San Sebastiano Ussana l’attesa sta per finire. Ed è curioso pensare al fatto che l’anno scorso, di questi tempi, i biancazzurri del presidente Raccomandato e i loro cugini dell’Elmas si sfidavano tra loro per conquistare la salvezza nel girone sardo-laziale: per la cronaca i masesi centrarono l’obiettivo vincendo proprio lo scontro diretto, la San Saba chiuse i conti nel playout con il Club Sport Roma. Oggi, invece, gli scenari sono radicalmente cambiati e in terra campidanese si respira un’aria che profuma vagamente di A2. Ma al di là del premio spettante alle due formazioni che giungeranno alla fine di maggio in fondo al complicato tabellone nazionale, a Ussana si guarda intanto al primo step, che non sarà per niente semplice, considerando che con la ITAR Fossano i precedenti della “regular season” parlano di una vittoria per parte nel pieno rispetto del fattore campo:
“Sia all’andata che al ritorno penso sia sia visto un futsal di buon livello, speriamo di far divertire chi verrà ad assistere il match”, è la considerazione di mister Simone Casu, che conferma nella sostanza un certo equilibrio tra le sfidanti. In casa ussanese tuttavia, sono già diverse settimane che si vive in modalità post-season.
“Abbiamo affrontato le ultime due gare di campionato già con la consapevolezza dei playoff - conferma Casu - quindi preparandoci mentalmente già alla prima gara con l’ITAR. Ovviamente sappiamo della loro forza, e siamo certi che possa uscire un gran doppio match”.
Il calendario a spezzatino delle ultime giornate non sembra aver distolto i giocatori di Casu dall’impegno in arrivo.
“La squadra si sta allenando bene e senza sosta, nonostante le feste pasquali. Abbiamo inserito nuovamente in gruppo Saddi (nella foto, n.d.c.), reduce da un brutto infortunio al ginocchio contro la Domus Bresso. La cosa più importante era recuperare tutto il roster per affrontare la gara di questo sabato al completo e siamo contenti che tutti siano a disposizione, anche perchè - chiosa il mister della San Sebastiano - poter disputare i playoff è un premio che i ragazzi si sono meritati dopo il lungo lavoro svolto sin da inizio anno”.