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27/10/2022 12:49

Russi, tutto l'orgoglio di Spadoni: ''Qui mi sento parte di una famiglia, a disposizione del mister"

Per il Russi è arrivata una splendida affermazione interna contro il Potenza Picena. I ragazzi di Bottacini sono distanti solamente ad un punto dalla vetta dopo quattro giornate, numeri confortanti anche se il percorso di crescita della squadra è appena iniziato. A fare il punto ai microfoni del club è Matteo Spadoni. 

-Spadoni, sei rientrato a Settembre dopo un'anno di inattività causa infortunio. Com'è stato ritornare finalmente in campo?

"Sicuramente è stato liberatorio perché tornare dopo essere stato un anno fermo senza essermi allenato è stato molto bello. Soprattutto in questo modo posso finalmente dare il mio contributo alla squadra e ai miei compagni".
-Ormai si può dire che sei un russiano acquisito. Cosa ti ha spinto 4 anni fa a venire a Russi e ad oggi ti senti di aver fatto la scelta giusta?

"Quando ho accettato 4 anni fa ero a conoscenza dell'ambiente, del tifo che c'era al palazzetto, della squadra e degli obiettivi del tempo. Ormai mi sento uno della famiglia, un vero e proprio "russiano acquisito". Questa cosa mi fa sentire orgoglioso di quello che faccio durante la settimana e che da quattroa d anni a questa parte sto continuando a fare".


-Quest'anno ti ritrovi spesso a coprire diversi ruoli all'interno della stessa partita, laterale, centrale o pivot, significa che il mister fa molto affidamento sulle tue qualità, come vivi questa situazione?

"Pensando al sabato la vivo bene ma in modo abbastanza faticoso. L'arco della partita è lungo e cambiare sempre ruolo e posizione con minutaggi lunghi non è così semplice ma mi sono messo a disposizione del mister e della squadra per cui gioco dove c'è bisogno e cerco di dare il massimo sempre. Sono una persona competitiva per cui se il mister mi chiedesse di andare in porta, andrei in porta e darei il massimo in ogni situazione".





Ufficio Stampa Russi