17/06/2025 22:29
Ottava stagione in Italia, terza esperienza in Abruzzo. Nathalia Rozo è ormai un volto noto e rispettato del futsal italiano. Laterale offensivo di classe e personalità, la brasiliana ha vissuto una stagione straordinaria con il Pescara, coronata da 23 gol, prestazioni spettacolari e leadership silenziosa ma efficace.
Una laterale letale, completa, determinante
Considerata una delle laterali più incisive e decisive della Serie A italiana. Dotata di un’abilità straordinaria nell’1 contro 1, riesce a creare superiorità numerica in qualsiasi zona del campo. Vede la porta come poche, un tiro secco e preciso sia da fermo che in movimento, ed è capace di leggere il gioco con lucidità, anticipando tempi e spazi con intelligenza tattica. Il suo mix di tecnica, personalità e concretezza la rende una costante minaccia per le difese avversarie e un riferimento fondamentale per ogni squadra che punta in alto.
Arrivata in Italia grazie alla Salinis, Nathalia è cresciuta sotto ogni punto di vista: talento, concretezza, maturità. Il suo palmarès parla chiaro, così come la fiducia che il Pescara ha riposto in lei in questi anni. E non è un caso che la Seleção brasiliana abbia già bussato alla sua porta negli anni passati. Questa stagione, però, qualcosa è mancato all’ultimo metro.
Un esempio di professionalità silenziosa. Nathalia Rozo non ama i riflettori fuori dal campo. È una professionista silenziosa, che parla poco e lavora tanto. La sua dedizione al futsal è totale: cura ogni dettaglio, si allena con serietà e pretende molto da sé stessa prima ancora che dagli altri. È cresciuta nel tempo non solo come giocatrice, ma anche come donna di spogliatoio: mai una parola fuori posto, sempre pronta a dare l’esempio con i fatti. Una figura concreta, che si nutre di lavoro quotidiano e rispetto per la disciplina.
Abbiamo avuto modo di intervistarla a pochi giorni dal fischio finale della gara scudetto:
Nathalia, che stagione è stata per te e per il Pescara?
«Una stagione veramente intensa, in cui abbiamo dato molto... sicuramente più di quella precedente. Chiudere al primo posto la regular season non è stato casuale: abbiamo costruito, lottato ma anche superato momenti difficili. Dispiace per la Coppa Italia e per la finale Scudetto, ma sono fiera del gruppo e del nostro cammino».
Anche tu hai dovuto fare i conti con un infortunio nei playoff…
«Sì, un momento difficile. Non ero al 100%, ma ho voluto esserci fino alla fine, e di questo ringrazio lo staff medico e il nostro fisio, che si è presa cura di me quotidianamente. Non potevo lasciare le mie compagne in un momento così importante. Ho stretto i denti, ho mandato giù lacrime, ho dato quello che potevo e anche qualcosa di più. A volte il cuore può più del fisico».
Con 23 gol complessivi sei stata una delle protagoniste assolute del campionato. Ti aspettavi questa continuità?
«Lavoro ogni giorno per stare bene e di conseguenza fare bene… Non è mai facile, ma quest’anno ho sentito una grande fiducia intorno a me. Le compagne, lo staff e chi mi ha voluto qui: mi sono sentita a casa. Questo ti spinge a dare ancora di più».
Che bilancio fai del percorso a Pescara fino ad oggi?
«Positivo. Per me era il ritorno in un ambiente conosciuto, ma tornavo con maggiore consapevolezza, maturità e qualche titolo in bacheca. Sono ritornata due anni fa per raggiungere determinati obiettivi, e ora sento di essere diventata una giocatrice vera. Pescara mi ha fatto crescere. Ho imparato tanto, dentro e fuori dal campo».
Cosa ti aspetti dal futuro? Resterai in Italia?
«Non lo so ancora, sto riflettendo con chi mi segue. Mi sento pronta per nuove sfide, ma anche legata a questo ambiente e a questa terra. Una cosa è certa: voglio continuare a giocare ad alto livello, dove ci siano ambizione, rispetto e voglia di vincere».
Nathalia Rozo è molto più di un talento brasiliano: è oggi una certezza per il futsal italiano. E ovunque vada, continuerà a lasciare il segno.