03/01/2023 18:15
Il 2022 si è chiuso per molti versi in maniera positiva per la Sampdoria e per il Rossini “versione futsal” al quale ci siamo abituati da quando l’ex calciatore blucerchiato ha abbracciato questa disciplina. Però, nonostante un cammino ad altissimi livelli, tanto nella seconda parte della scorsa stagione che in questo girone di andata, non è arrivato il risultato voluto. Delle magagne del regolamento del passato campionato abbiamo già parlato più volte, piuttosto cosa è mancato alla Samp nella fase ascendente tanto da arrivare ad avere 9 punti di ritardo dal Verona al giro di boa?
Parola dunque a Jonathan Rossini.
“Intanto voglio dire che siamo solo all’inizio del girone di ritorno e sinceramente, in questo momento, noi non volgiamo il nostro sguardo alle altre squadre ed ai loro risultati, ma pensiamo solo a noi stessi: mister Cipolla che è un vero professionista, meticoloso, ci fa studiare gli errori commessi nella prima parte con le varie avversarie così da smussare gli angoli. Del resto vogliamo fare meglio del girone di andata sia nei punti che nei gol subiti, perché penso che ne abbiamo presi troppi. Poi più avanti vedremo cosa succederà”.
- Come giudichi il percorso di Jonathan Rossini nel futsal... ma non più da apprendista?
“Il mio approdo nel futsal è stato molto difficile, ma anche molto affascinante perché questa disciplina è meravigliosa… Oggi posso dire che è ancora più difficile perché ormai non sono più un’apprendista, come hai detto, quindi alcuni errori che l’anno scorso mi venivano giustificati, quest’anno non devono più succedere e ti confesso che la cosa mi stimola molto, perché mi permette di migliorare tanto sotto tutti i punti di vista e mi fa ancor di più dare tutto me stesso a questa disciplina”.
- Progetti per il futuro: come vedi Jonathan Rossini in Serie A con la Sampdoria? Solo un sogno o realtà che si può concretizzare?
“Io penso che non sia solo un sogno ma possa diventare realtà, abbiamo alle spalle un presidente forte e serio che fa le cose a modo, sicuramente è un percorso difficile ma le sfide mi piacciono tanto. Quand’ero giovane volevo mettermi alla prova con i più forti e ci sono riuscito, nel calcio 11, e la stessa cosa voglio fare nel futsal, e vorrei starci a lungo, vorrei che la società potesse starci a lungo perché lo merita. Io, mia moglie e i miei figli tifiamo Samp da sempre, quindi ‘forza Samp’, a maggior ragione in A”.