25/04/2025 20:43

Roma 1927, tre punti sudatissimi: nella ripresa rimonta firmata da Marcelinho, Avellino e Dimas

Soffre la Roma 1927, ma alla fine vince. Neutralizzata la minaccia proveniente dal Gargano: la banda di Moura, dopo il gol di Dimas, mette paura ai capitolini chiudendo in vantaggio il primo tempo. La ‘Magica’ però lo è di nome e di fatto: con caparbietà i romani ribaltano il risultato con le reti di Marcelinho, Avellino e ancora Dimas. La Roma 1927 si porta così momentaneamente a -2 dal terzo posto di proprietà del Napoli.

LA CRONACA - Prima occasione dopo un paio di minuti per i giallorossi che provano a incidere con la combinazione tra Marcelinho e Fortino. Lo stesso Marcelinho un minuto dopo saggia i riflessi di Caio Ainsa con un tiro di prima intenzione. Il match si è acceso subito: Canal mette in mezzo un pallone pericoloso, dall’altra parte Marcelo e “Robocop” continuano a regalare brividi. Si fa vedere anche Borolo poco dopo il suo ingresso in campo. I sipontini provano a inserire il power-play ma su un rientro tardivo di Caio, la Roma sfiora il vantaggio con il rilancio dal fondo di Caique. Le conclusioni sono praticamente tutte firmate dai capitolini, che al 10’ tentano di scardinare la difesa pugliese con Fortino e Marcelinho, nel mezzo però si registra il pericoloso tentativo al volo di Giannattasio che prova ad anticipare Caique dopo un lancio dalle retrovie. Anche Dimas si scrive all’elenco dei gol mancati, specie quando al 12’ l’ex Inter Movistar stampa la traversa con un pallonetto. Il capitano brasiliano, comunque, si sblocca pochi secondi dopo: il numero 77 conduce palla sulla sinistra, poi di mancino fulmina Caio incrociando sul secondo palo.

La formazione ospite risponde nuovamente inserendo il power-play, ma i giallorossi ci mettono poco a riacquisire il pallino del gioco. Al 15’ interessante puntata di destra da parte di Biscossi che però si spegne sull’esterno della rete. Gli uomini di Moura insistono con il quinto di movimento, scelta che paga perché a 15’77” Murgo tira dai dieci metri rendendo inutile la spaccata di Caique. Al 17’ Caio ci mette la faccia, letteralmente, murando con il volto la stoccata di Marcelinho: le conseguenze per il portiere biancazzurro comunque non sono gravi. I pugliesi continuano a premere sull’acceleratore: Lucho recupera palla sulla destra e avvia il contropiede chiuso a 2’50” dall’intervallo da Canal. L’ex Pesaro è scatenato: 43” secondi dopo, approfittando di una maglia difensiva non particolarmente stretta, il capitano calcia all’altezza del tiro libero centrando l’angolino basso a destra. Negli ultimi scampoli della frazione fallisce la ripartenza della Lupa, con Dimas che da pochi passi non indirizza in rete la sfera sporcata da Fortino.

In avvio di secondo tempo, subito in gol la Roma 1927: Marcelinho mette fuori gioco Barbieri con una suolata prima di fulminare Caio. Una manciata di secondi e Fortino sciupa il possibile pallone del 3-3: la porta è sguarnita per il power-play sipontino, ma dalla destra Robocop non di punta non centra lo specchio. Ancora Marcelinho mette alla prova Caio, ma l’estremo difensore smanaccia in angolo, esaltandosi poco dopo sulle ennesime conclusioni di Fortino e Marcelinho. Ci pensa quindi Avellino, a 2’58”, a rimettere in equilibrio il match: l’argentino calcia dalla distanza, poi raccoglie in area la ribattuta di Caio senza lasciargli scampo. I “delfini” però non demordono, impensierendo i romani con Canal, Barbieri e Ferreira: quest’ultimo manca di poco un tap-in sottomisura. La controrisposta laziale è affidata a Biscossi e Ercolessi, ma Caio c’è e abbassa ancora la saracinesca. A metà frazione ci riprovano Avellino e Fortino, ma senza fortuna. Poi Caique sventa il gol in ripartenza solitaria di Kullani, prima che Avellino chiuda provvidenzialmente su Lucho.

Provvidenziale è anche l’intervento di Murgo sulla linea di porta che nega il gol a uno straripante Dimas. 11’, bella giocata della Roma con la palla che arriva a Ercolessi sulla destra, la sua botta sicura però viene murata dal portiere dei sipontini. Al 15’ magia di Dimas sulla linea di fondo con tanto di sombrero all’avversario, ma il capitano non trova il modo di andare a concludere. Negli ultimi tre minuti la Roma 1927 si gioca Biscossi come quinto di movimento, correndo un grande rischio quando Avellino di testa chiude di testa sul pallonetto di Barbieri a porta vuota. Poco male, i giallorossi sfruttano il power-play al meglio: a 17’24” Dimas non manca l’appuntamento con l’imbucata di Avellino. I biancazzurri rispondono a loro volta con il quinto; subito pericoloso Ferreira. Dimas intanto si ritrova tra i piedi il possibile pallone del ko, ma ancora una volta Caio non si fa superare. I secondi comunque passano e alla fine la Roma agguanta tre punti tanto sudati quanto pesanti.


ROMA 1927-MANFREDONIA 4-3 (pt 1-3)

ROMA 1927: Caique, Avellino, Marcelinho, Dimas, Fortino, Anzini, Ercolessi, Borolo, Ceccarelli, Di Eugenio, Biscossi, Cutruneo.

MANFREDONIA: Caio Ainsa, Lucho, Giannattasio, Canal, Ferreira, Murgo, Kullani, Barbieri, Djelveh, Nenna, Fiotta, Guerra. All. Moura

ARBITRI: Rutolo di Chieti, Cocco di Parma. Crono: Zannola di Ostia Lido

MARCATORI: pt 11’51” Dimas (R), 15’57” Murgo (M), 17’10” e 17’43” Canal (M); st 0’52” Marcelinho (R), 2’58” Avellino (R), 17’24” Dimas (R)


l.m.