02/05/2025 21:37
Trasferta funesta quella che la Roma 1927 ha dovuto affrontare a Catania nella 27a giornata di Serie A. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio, complice anche lo scarso cinismo della Meta, i giallorossi soccombono poi nella ripresa, con i siciliani che si portano sul 5-3, prima di affondare ulteriormente il coltello nella piaga punendo il power-play capitolino.
LA CRONACA - Si fa vedere subito la formazione di casa con le prime occasioni pericolose che propiziano un paio di calci d’angolo. È però sulla rimessa laterale battuta da capitan Musumeci che la Meta sblocca il match: “Melo” dalla sinistra pesca sulla banda sinistra Anas che la deposita di prima. La sfida si accende subito: gli etnei si procurano immediatamente una palla gol con Pulvirenti, poi dall’altra parte Fortuno costringe Siqueira all’intervento da distanza ravvicinata. Al 6’ la Roma 1927 rischia di incassare anche il 2-0: Turmena recupera palla, salta Di Eugenio e mette a sedere Rodriguez prima di appoggiare per Salamone che sciupa clamorosamente senza centrare lo specchio. Sfortunato sulla sponda opposta Fortuno che da fuori area scaglia una palla vagante sulla traversa. Al 7’ invece Dimas prova un gol fantascientifico, cercando di beffare Siqueira con un pallonetto a lungo gittata: il portiere brasiliano si rifugia in corner.
La Roma 1927 insomma è viva e lo dimostra bene un minuto dopo pareggiando i conti con Ercolessi che chiude il contropiede alimentato da Marcelinho. Al 9’, sugli sviluppi di una punizione, Dimas impegna Siqueira che para di piede, esattamente come fa poi Caique Rodriguez sul tiro di Anas; nel mezzo però la Roma spende addirittura il quinto fallo. Ci mette poco ad arrivare il sesto, quando mancano ancora 10’30” all’intervallo: alla battuta del tiro libero si presenta capita Musumeci che al duello con il subentrato (e rientrante) Ducci si fa ipnotizzare, con l’estremo difensore romano che si distende bene a terra. La Meta continua a sciupare: Musumeci impegna Caique, poi Silvestri sulla ribattuta fallisce il tap-in da posizione leggermente defilata. I capitolini approfittano dello scarso cinismo rossazzurro, portandosi in vantaggio al 13’: Avellino, su punizione serve Dimas che dalla sinistra trova il giusto pertugio vicino all’angolino attraverso cui far filtrare il pallone. Passa un minuto e Rodriguez si esalta sui bolidi scagliati da Bocao e Turmena. I siciliani poi si rendono pericolosi con la verticalizzazione di Musumeci che innesca Podda, ma il laterale sardo non ha tempo e spazio per inquadrare adeguatamente lo specchio. A 2’20” dalla fine del primo tempo ennesima opportunità per la Meta: Turmena, pescato nel mezzo dell’area, a tu per tu con Caique spara alto. Si rientra così negli spogliatoi sul 2-1 in favore dei capitolini.
La seconda frazione comincia con ritmi un po’ più blandi, ma le occasioni pericolose non mancano, come quella generata dai piedi di Silvestri. Al 5’ la Roma 1927 prova a sorprendere i catanesi gettando nella mischia Ercolessi come quinto di movimento, ma la mossa è estemporanea. Al 6’ la Meta pareggia i conti: merito della bordata dalla distanza di Turmena. Gli etnei cavalcano la cresta dell’onda e tornano in vantaggio, anche con la complicità degli stessi giallorossi: dopo trenta secondi, Caique si alza bussando alle porte della metà campo siciliana, ma Salamone recupera palla depositando poi a porta sguarnita. Gli uomini di Juanra pigiano il piede sull’acceleratore, creando un paio di opportunità che fanno da preludio al poker calato dal giovane Mario Musumeci: a 6’55” il classe 2006 intercetta il passaggio di Di Eugenio, scatta verso la porta si produce in una suolata a tu per tu con Caique depositando di mancino.
La Roma 1927 accusa il colpo e incassa anche la “manita” 15 secondi dopo; Caique anticipa Mario Musumeci, ma la sfera resta a disposizione di Anas che con una magia elude la chiusura dello stesso Caique e di Di Eugenio concludendo a rete. A questo punto sì che gli uomini di Reali si affidano al quinto di movimento fisso per provare un’insperata rimonta. Rimonta che si accende apparentemente con Biscossi, in gol a 10’26”: il suo tiro angolato vince le resistenze di Siqueira. Apparentemente perché la Meta ristabilisce immediatamente le distanze al 13’, grazie al pallonetto dolcissimo di Salamone. Al 15’ invece Turmena scheggia il palo dalla distanza. Quando mancano circa quattro minuti poi, mentre la Roma 1927 attacca con il quinto, la Meta parte in contropiede: Carmelo Musumeci non sbaglia e firma il settimo sigillo siculo, portando i giallorossi alla rinuncia del power-play che sa comprensibilmente di preannuncio di resa. Il suono della sirena poi certifica l’amaro verdetto.
META CATANIA-ROMA 1927 7-3 (pt 1-2)
META CATANIA: Siqueira, Silvestri, Musumeci C., Anas, Pulvirenti, Timm, Podda, Musumeci G., Salamone, Bocao, Turmena, Musumeci M. All. Juanra
ROMA 1927: Rodriguez, Avellino, Ercolessi, Dimas, Marcelinho, Ducci, Isgrò, Borolo, Seferi, Fortino, Di Eugenio, Biscossi. All. Reali
ARBITRI: Zanfino di Agropoli, Dan Campanella di Venosa. Crono: Lupo di Palermo
MARCATORI: pt 2’15” Anas (M). 7’25” Ercolessi (R), 12’30” Dimas (R); st 5’16” Turmena (M), 5’55” Salamone (M), 6’55” Musumeci M. (M), 7’09” Anas (M), 10’26” Biscossi (R), 12’38” Salamone (M), 15’59” Musumeci C. (M)
NOTE: ammonito Dimas (R), Musumeci C. (M), Avellino (R), Marcelinho (R) per gioco falloso, Reali (all. R) per proteste
https://www.roma1927futsal.it/
ufficiostampa@roma1927futsal.it