breaking news
  • 18/04/2026 22:05 Serie C1 Sardegna, colpaccio della Ichnos: vince a Cagliari la finale playoff con il Cus (2-0) e si qualifica per la fase nazionale
  • 18/04/2026 21:54 Serie C1 Lazio, nella finale dei playoff la Pro Calcio Cecchina si impone per 4-3 sulla Forte Colleferro e accede alla fase nazionale
  • 18/04/2026 20:11 Serie C1 Puglia, impresa del Real Molfetta nella finale dei playoff: 3-2 in casa del Cassano delle Murge, ora c'è la fase nazionale
  • 18/04/2026 20:07 Serie C1 Molise, il Torremaggiore non si presenta alla finale dei playoff! La DV Venafro accede alla fase nazionale delle seconde
  • 18/04/2026 20:07 Serie C1 Sicilia, alla Clamar Akragas il titolo regionale: nella finale di Acireale battuto il Ferla con il risultato di 6-3
  • 18/04/2026 16:58 Serie C1 Umbria: il Rivo Subasio batte per 8-6 il San Martino nella finale dei playoff e accede alle finali nazionali delle seconde
  • 18/04/2026 00:39 Serie C1 Toscana, finale playoff: Vigor Fucecchio-Virtus Poggibonsi 5-5 d.t.s. Vigor qualificata alla fase nazionale delle seconde

05/06/2024 17:40

Roby Giampaolo e il rigore che vale la A: "Tanti pensieri per la mente ma tutto è stato bellissimo!"

Chissà che pensieri gli saranno passati per la testa in quei momenti di avvicinamento al dischetto, quando è toccato a lui il compito di calciare il rigore decisivo per la promozione in Serie A del Manfredonia. Proprio a lui, che aveva già inciso in diversi momenti della finale contro il Pordenone, come quando con uno scatto in avanti al 4’ del primo tempo supplementare aveva propiziato il calcio di punizione poi trasformato da Taliercio per il provvisorio 3-2. Roberto Giampaolo quel rigore alla fine l’ha tirato con grande freddezza, mandando in estasi i compagni, la squadra e tutti i tifosi che dalla Puglia erano arrivati a Faenza per sostenere i propri beniamini e dando così l’ennesima dimostrazione che “buon sangue non mente”, visto che sugli spalti del PalaCattani c’era pure papà Luca.

Così, poco dopo la premiazione per il ritorno in massima categoria dei sipontini, siamo scesi dalla tribuna stampa alla caccia del talento classe 2001, riuscendo a sottrarlo per qualche istante ai meritati festeggiamenti del popolo biancazzurro e scambiare due rapide battute con lui. 

- Roberto, hai realizzato il rigore decisivo: dicci, ma quanto pesava quel pallone?

“Sì sì, lì passano tantissimi pensieri nella mente, meno male che è durato poco. È stato bellissimo, non solo il rigore, ma tutto; ce lo siamo meritato. È un’emozione veramente indescrivibile, salire in Serie A è qualcosa di spettacolare”.

- Avete incassato il 3-3 del Pordenone a 9” dalla sirena, quando ormai sembrava quasi fatta. Sarà stata una bella botta: come avete ritrovato la concentrazione prima dei rigori?

“Sicuramente il pareggio a 9” dalla fine è stata una bella botta, non possiamo dire di no. Però ci siamo messi lì, abbiamo pensato a tutto l’anno perché è dal 24 agosto che stiamo lavorando e abbiamo detto “ce lo meritiamo”. Sicuramente se lo meritavano anche loro, perché anche loro hanno iniziato il 24 agosto, ma noi siamo stati lì bravi, credendoci fino alla fine. Comunque, se fosse andata diversamente, sarebbe rimasta lo stesso una stagione fantastica”.


l.m.