18/05/2026 21:00
La Rinascitanetina ha chiuso la stagione regolare al terzo posto, seppur staccata da Vittoria e Noto che hanno svettato alla fine nella classifica del girone D della C2 siciliana, un piazzamento che è valso l’accesso ai playoff che hanno visto la squadra di Giorgio Trotolo (nella foto in gallery 1 col dirigente Francesco Gozzo) avere la meglio nel primo turno dello Sporting Savio. Un risultato che il tecnico valuta in quale maniera? E' soddisfatto comunque di come sono andate le cose durante il percorso?
“Considerato che gli obiettivi di inizio stagione erano quelli di migliorare la posizione in classifica del campionato precedente e di integrare il gruppo con giocatori più giovani, possiamo ritenerci molto soddisfatti del lavoro svolto fin qui. Tra febbraio e marzo abbiamo anche avuto la possibilità di avvicinarci alle prime due ma non siamo stati bravi a sfruttare gli scontri diretti e di conseguenza ci siamo concentrati sull’obiettivo del terzo posto”.
- Contro lo Sporting Savio avete prevalso di misura: ha mai avuto il timore che la squadra accusasse emotivamente il peso del confronto di questa semifinale, considerando anche che i precedenti del campionato avevano regalato due pareggi?
“La semifinale è stata come la immaginavo, lo Sporting Savio è una buona squadra, allenata da un ottimo tecnico ed è formata da un mix di giovani di prospettiva e giocatori di esperienza, tra tutti Caglià che ha dato il suo contributo anche sabato scorso. Ci hanno messo in difficoltà andando sul doppio vantaggio sia nella parte centrale del primo tempo che nel finale di partita. Credo che per noi, dal punto di vista emotivo, sia stato decisivo aver recuperato due reti a tre minuti dalla fine: abbiamo poi meritato la vittoria nei supplementari per questo motivo”.
- Sabato finale-derby con il Noto. Se è vero che i precedenti stagionali sono stati ambedue a favore dei vostri cugini è altrettanto vero che la sfida che vi attende sfugge stavolta a qualsiasi pronostico, con l'aggiunta del fattore derby che inciderà sul piano motivazionale. Che partita andrà preparata e impostata considerando proprio tutti gli aspetti complementari di quella che sarà a tutti gli effetti una sfida unica nel suo genere, in cui in palio ci sarà la promozione in C1?
“Sabato affronteremo una squadra che ci ha battuto due volte in campionato e due volte in coppa e che secondo me ha l’organico più attrezzato del nostro girone: se non avessero perso a Ragusa avrebbero lottato fino all’ultima giornata per il primo posto. Anche se si tratta di un derby, il Noto per il percorso fatto e per i giocatori in organico, è sicuramente favorito dal pronostico, noi purtroppo abbiamo perso qualche pedina per strada durante il campionato, ma ce la giocheremo con la consapevolezza di non avere nulla da perdere”.