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12/07/2022 08:15

Riecco la Coppa della Divisione, si inizia il 10 settembre. Ma era proprio il caso di riesumarla?

Lo avevamo anticipato nel nostro ampio servizio domenicale sul Comunicato numero 1 (del quale, a tre giorni dalla scadenza delle iscrizioni, ancora non v’è traccia!), ieri il Consiglio Direttivo ha provveduto a formalizzare il ripristino della Coppa della Divisione. Dopo le prime due edizioni era stata messa in naftalina: troppo complessa la stagione 2018/2019 per aggravare le società di un ulteriore impegno, poi ci si è messo il Covid a tenerla nel cassetto (immaginatevi col caos registrato nella stagione 2020/2021 che sarebbe stato se ci fosse stata da giocare anche la Coppa della Divisione). Ora ci ha pensato la governance a riesumarla e francamente non sappiamo se possa essere un bene o, come crediamo noi, una raccolta di problemi.


Si parte il 10 settembre col turno preliminare riservato alla Serie B e qui già c’è da domandarsi se è stato logico muoversi in questa direzione. Il campionato cadetto inizia il primo sabato di ottobre, alle società - che nella stragrande maggioranza dei casi avrebbero iniziato la preparazione agli inizi di settembre - viene così chiesto di anticipare i raduni di almeno due settimane, con inevitabile aumento dei costi legati ai rimborsi dei giocatori e degli staff e all’utilizzo delle strutture. La conseguenza, poi, è il rischio che le prime gare della competizione verrebbero affrontate come dei semplici collaudi in vista del campionato, quindi svuotate anche da quel minimo di adrenalina di giocarsi la qualificazione al turno successivo.


Che il 17 settembre vedrà scendere in campo anche le squadre di Serie A2 le quali, magari, non hanno dovuto anticipare gli allenamenti ma che interpreteranno le gare della Coppa come fossero amichevoli a tutti gli effetti. E sapete perchè? Perché quando entreranno in gioco le squadre della Serie A, come sarà possibile che quelle di A2 e B, svuotate dei giocatori “non formati” e dei migliori prodotti della “cantera” italiana (questi ultimi ovviamente tutti, o quasi, approdati in club di Serie A), possano contrastare le formazioni della massima categoria, che di “non formati”, tra l’altro, ne possono presentare in lista 5 e la cui forza è mediamente elevata al triplo in termini di competitività?


L’idea di Andrea Montemurro, di creare la Coppa della Divisione, era bella perchè nuova, innovativa, perchè dava nuovi input, regalava alle società delle serie inferiori la possibilità di confrontarsi, più o meno alla pari, con squadre anche di Serie A (ricordate l’Atletico Cassano che eliminò il Pescara nella prima edizione?). Appunto, più o meno alla pari. Quest’anno quel privilegio ragionevolmente non esisterà e, forse, si potrà vedere qualche squadra di alta classifica di A2 magari mettere il bastone tra le ruote a una di bassa classifica di Serie A. Ma null’altro.


E poi, passino i primi due turni, che si dovrebbero disputare di sabato, ma quando si giocherà infrasettimanalmente come la mettiamo con la questione costi e i problemi di disponibilità che si creeranno per i tanti giocatori-lavoratori delle categorie minori? Saranno uno stillicidio di spese aggiuntive a fronte di premialità (qualora saranno previste) che saranno comunque sistematicamente appannaggio delle partecipanti della Serie A.


E infine, visto che ci siamo, cerchiamo di guardare razionalmente il calendario. Se tutto andrà come in piazzale Flaminio sperano, ossia - dato per assodato che Serie A e A2 saranno al completo - che la Serie B parta con 112 squadre in organico che daranno vita a otto gironi da 14 unità ciascuno, ci venga spiegato come la Coppa della Divisione debba essere considerata una manifestazione appetibile in un quadro stagionale che vedrà Serie A e A2 disputare ben 30 giornate di gara al netto di playoff e playout e senza considerare eventuali turni infrasettimanali; mentre i cadetti si fermeranno... a 26! Ergo, sarà un massacro a livello logistico e organizzativo per non parlare sul piano psico-fisico, escludendo eventuali impegni internazionali che interesseranno le squadre coinvolte nelle Nazionali. 


Per cui ci domandiamo, invasi dalle perplessità: questa Coppa della Divisione, visti anche i tempi che corrono… cui prodest?