16/10/2025 19:00
Abbiamo detto più volte che il mercato estivo della Fenice non ha fatto registrato tante novità, sia in entrata che in uscita. Simone Felli, pivot classe 1995, è stato l’unico giocatore di movimento che il presidente Dosa ha portato nella rosa di mister Virgilio, concludendo di fatto un percorso che ha visto il giocatore marsicano passare dall’Orione al Bignè Avezzano, dalla Pro Calcetto alla Bruno Compagno. E quella di sabato scorso è stata la prima in C1 con la maglia gialloblù.
- Simone, un pareggio all'esordio, in casa: sulla carta si possono vedere come due punti persi, che analisi hai fatto per il 5-5 con L'Aquila City?
“Che è assolutamente così, visto anche l’andamento della partita. Abbiamo creato molto ma non siamo stati bravi a concretizzare. L’Aquila si è dimostrata una squadra abile nel sfruttare al meglio qualche nostra incertezza”.
- La C1 di quest'anno si annuncia non solo più corta vista la contrazione di squadre ridottesi a 12, ma decisamente più livellata sul piano della competitività. Che futuro prospetti alla Fenice in questa stagione?
“Un campionato a dodici squadre è molto corto, ogni singola partita è fondamentale e non si può sbagliare. Per quanto riguarda il livello generale, noi abbiamo affrontato tre squadre tra campionato e coppa, e tutte e tre si sono dimostrate agguerrite e attrezzate. Per quanto riguarda La Fenice, posso dirti che siamo un gruppo giovane e ambizioso, con la volontà di dire la nostra in questo campionato”.
- Sabato ritrovate il Miglianisport. Nel precedente di coppa il risultato non è stato favorevole alla Fenice che però aveva cominciato da pochi giorni a lavorare. Che partita ti aspetti e con quale spirito l'andrete ad affrontare considerando che il Miglianisport, da matricola, ha avuto un inizio notevole?
“Nel primo incontro stagionale arrivavamo da un’altra partita giocata solo 48 ore prima e con qualche defezione, ma nonostante ciò il Miglianisport si è dimostrata una squadra solida e di ottimo livello, che ci ha messo parecchio in difficoltà imponendo un ritmo alto alla partita su un campo peraltro più piccolo rispetto al nostro. L’obiettivo è quello di vincere, sia che l’avversaria è una neopromossa sia che possa essere la favorita del torneo: rispettiamo sempre gli avversari ma il nostro scopo è quello di portare a casa i tre punti ogni sabato”.