27/10/2025 15:00

Renova Varese, Surace lo sa bene: "Tre vittorie danno morale, ma non dobbiamo abbassare la guardia"

Nella terza giornata il Renova Varese s’impone 8-7 sui sardi del Monastir e comanda da solo a punteggio pieno. Sfida dai due volti quella del Pala Scotti di Laveno Mombello, che vedeva i varesini avanti 2-0, 4-1 e 8-3 con il tris di Surace, la doppietta di Vallarella e timbri di Bergamaschi, Rasi e Rosa.

Nel finale il Monastir utilizzava il portiere di movimento e segnava le quattro reti del 7-8 che riaprivano la gara.

- Come è stata la gara col Monastir, vittoria meritata?

“La gara è stata ben preparata – è il pensiero di Giuseppe Surace – premiato a fine gara come MVP - infatti siamo riusciti fin da subito ad imporre il nostro gioco, limitando i pericoli e abbiamo sprecato diverse occasioni per allungare nel primo tempo. Poi  un po' di sfortuna e la bravura del loro portiere hanno tenuto il Monastir agganciato al risultato. E loro sono stati bravi a segnare il tiro libero a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Ad inizio ripresa siamo partiti subito forte, andando sul doppio vantaggio e poi abbiamo continuato a pressare rubando un paio di palloni  che ci hanno permesso di arrivare a più tre. Allora loro hanno schierato il portiere di movimento e segnato 3 gol su incertezze nostre, ma nonostante tutto la vittoria penso sia stata meritata e mai in dubbio”.

- Quali sono stati i vostri meriti principali?

“La nostra bravura è stata di non abbassare mai l'intensità e la voglia di fare gol, perché nel nostro sport ci sono più partite all'interno della stessa”.

- Cosa cambia ora che siete in vetta da soli?

“Tre vittorie danno morale, ma non devono farci abbassare la guardia. Anzi dobbiamo continuare a lavorare duramente in settimana per correggere gli errori commessi, perché solo con il lavoro possiamo crescere individualmente e come squadra. Personalmente non guardo mai la classifica, perché penso sia importante non sottovalutare nessuno e cercare di preparare al meglio tutte le gare. Perché ogni partita fa storia a se, come insegna questo sport”.

Rinaldo Badini