05/12/2025 16:35

Reggio Calabria, c’è voglia di rivalsa. Artuso: “La Cariatese? La peggiore trasferta dopo il derby…”

Incassare il colpo e ripartire più forti di prima. Il Reggio Calabria sapeva ancor prima della sconfitta nel derby, che la strada fosse ancora lunga e c’era da sudare e soffrire. Niente di preoccupante quindi, ma una settimana “atipica” sì, dopo due mesi di sole vittorie.

Su queste premesse si prepara la sfida di domani contro La Cariatese e ne abbiamo parlato con il vicepresidente, Fabrizio Artuso.

“Atipica sì, perché quest’anno ancora non avevamo assaggiato il sapore della sconfitta e spiace soprattutto sia successo nello scontro diretto davanti al nostro pubblico. Abbiamo comunque fatto una buona settimana di allenamenti dove si è analizzato la partita, cosa ha funzionato e le situazioni da migliorare. È stato un match di alto livello da parte di entrambi, loro hanno giocatori di una qualità che in un campionato regionale forse non si era mai vista”.

C’è ovviamente voglia di immediata rivalsa e conosciamo bene il carattere del gruppo e del mister, subito pronti a ripartire dopo una battuta d’arresto… .

“Esattamente. Già dall’allenamento di lunedì si è percepito lo spirito giusto di tutto l’ambiente per cercare di ripartire bene fin da subito. Il carattere forte è uno dei principali cardini su cui si basa il gruppo squadra e la società tutta. E approfitto di questo spazio per fare i complimenti al mister ed ai ragazzi per il percorso fin qui fatto”.

Reggio Calabria che si presenta comunque da capolista sull’ostico campo della Cariatese… che partita vi aspettate?

“Forse la peggiore trasferta che poteva capitarci dopo la sconfitta nel derby. La Cariatese soprattutto in casa è una squadra ostica e ci terrà sicuramente a fare bene con un roster ben assortito: l’esperienza di giocatori come Calabretta unita al talento di giovani calcettisti. Ci sarà da battagliare”.

Sei stato il primo storico acquisto di questo club; sei stato giocatore, capitano e oggi vicepresidente. Sei tornato a giocare dopo anni di inattività e ti sei praticamente “reinnamorato” di questo sport…

“Assolutamente. Ho iniziato che ero ancora minorenne nella storica Reggio Calcio a 5 dei fratelli Villalba e del mitico mister Ceppi, colui che mi ha fatto davvero innamorare di questo sport. Un paio di anni fa ci siamo rimessi in gioco fondando questa società e non potevo esimermi nel tornare a rimettermi le scarpette. È stata un’emozione fantastica al primo anno e con gli amici di sempre, vincere il campionato di C2 e partecipare alle Final Four. Gli impegni lavorativi poi mi hanno obbligato a rivestire un ruolo dirigenziale carico di responsabilità per far sì, insieme al resto della società, che il sogno Reggio Calabria C5 continui ad esistere”.