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02/06/2022 13:30

Reali promuove il Regalbuto: “Stagione incredibile. La finale col Melilli? C’è tanto equilibrio…”

Difficile dire che il Regalbuto sia una sorpresa. Il Regalbuto non è solo il quarto posto ottenuto nella regular-season, ma ha sempre riscosso consensi riguardo il suo modo di giocare ed anche sul carattere e sull’identità del gruppo.

Una squadra rinnovata rispetto alla scorsa stagione, anche con l’avvento in panchina di mister Fabrizio Reali, esperto conoscitore di calcio a 5 e certamente non si può che essere contenti e soddisfatti per quanto fatto fino a qui. Domenica la stagione 2021-2022 arriva al culmine. Non ci saranno fatiche oppure margini di errore: c’è la finalissima contro il Melilli, chi vince è promosso in Serie A. 

“Veramente incredibile – dice il tecnico ai nostri microfoni”. – Il percorso che abbiamo fatto fin qui è stato incredibile. È vero, è cambiata la guida tecnica e ci vuole tempo per raggiungere risultati importanti. Ho stimato un paio d’anni, ma invece i ragazzi ci hanno impiegato davvero pochissimo tempo, facendo una crescita esponenziale. In tutto ciò i risultati ci danno ragione anche riguardo gli innesti di mercato, con il portiere La Rocca che giocava in Serie B, Basso che era fermo da un anno e mezzo, Martinez che non aveva mai giocato in Italia e che rappresentava quindi una scommessa (e non da meno il ritorno di Vitale dal Syn-Bios, ed anche l’arrivo di Delgado ndr). Insomma, degli investimenti buoni ma non tali da lasciar presagire che ci saremmo potuti giocare la Serie A, eppure i ragazzi sono stati eccezionali in un girone D difficilissimo. La riprova della qualità dei roster di questo girone è la vittoria dei playout di un Molfetta fortemente rimaneggiato che ad Ortona ha ottenuto la salvezza”.

L’emozione della vittoria all’ultimo istante contro un Mantova blasonato che però ha pagato dazio in Sicilia abbandonando la corsa alla Serie A…

“Emozione grandissima, con un gol a due secondi dalla fine che ci ha consegnato la vittoria e la finale. Ma, anche a detta dei nostri avversari, direi che per trentaquattro minuti c’è stato un monologo biancoblu in campo. Negli ultimi sei minuti, sul 2-2, la gara è stata più equilibrata, con un paio di occasioni importanti per entrambe le squadre”. 

E adesso c’è il Melilli che vi separa da una storia promozione. Contro i neroverdi il bilancio è in perfetta parità: un pareggio e una sconfitta in campionato, una vittoria invece in Coppa Italia. Gara impossibile da pronosticare. Di certo ci sarà l’importante assenza di Lo Cicero  

“Andrò controcorrente, ma devo dire che nonostante tra le due società ci sia una rivalità sportiva, dato che si sono affrontate sempre negli ultimi anni, anche nei playoff di Serie B, è una finale che mi fa piacere disputare e che darà, di fatto, la certezza che un’altra siciliana disputerà la Serie A il prossimo anno, come la Meta Catania. Partita estremamente equilibrata. Abbiamo perso 3-2 a un minuto dalla fine su tiro libero, in casa nostra abbiamo pareggiato, mentre la nostra vittoria in Coppa Italia è arrivata col punteggio di 7-4, ma anche in quel caso è stata una sfida risolta nel finale. Dovessi stilare una percentuale direi 51% loro e 49%”.

Il messaggio per i tifosi regalbutesi.

“Vorrei dedicare questa stagione ai nostri tifosi, eccezionali. Sono realmente il sesto uomo in campo e penso che nel mondo del calcio a 5 non esista una tifoseria come quella del Regalbuto. Anche contro il Mantova ci hanno dato una spinta determinante per il raggiungimento di questa finale. Chiedo loro di restare quelli di sempre, concentrandosi sulla nostra squadra e lasciando perdere altri tipi di distrazioni”.

Appuntamento, dunque, domenica al PalaCatania alle ore 17.