12/11/2025 18:28
E’ un risultato che ha lasciato parecchio amaro in bocca il pareggio di Medicina, perchè sul 4-2 in casa del Villafontana le aspettative erano quelle di condurre in porto i tre punti. Ma cosa è successo nel finale di gara che non ha funzionato? La domanda con cui apriamo la chiacchierata con mister Simone Ranaldo.
“Sì, sicuramente il pareggio con il Villafontana ci lascia dell’amaro in bocca, soprattutto per come si era messa la partita nel secondo tempo, quando eravamo avanti appunto 4-2. Nel primo tempo siamo partiti bene, siamo rimasti in vantaggio fino a un minuto dalla fine, ma poi abbiamo subito due gol in rapida successione e siamo andati al riposo sul 2-1 per loro. Nella ripresa siamo rientrati con la giusta mentalità e la voglia di portarci a casa il risultato, e infatti siamo riusciti a ribaltarla. Purtroppo, come spesso accade nel calcio a 5, nulla è mai scontato: sul 4-2 abbiamo colpito una traversa su calcio d’angolo, e negli ultimi minuti, forse la stanchezza o un po’ di mancanza di lucidità, ci hanno portato a commettere qualche fallo di troppo, che il Villafontana ha sfruttato col tiro libero del 4-3. Poi, nel finale, abbiamo subito il 4-4 sul portiere di movimento, anche lì con qualche errore di gestione da parte nostra. Abbiamo avuto anche l’occasione a 25 secondi dalla fine con Fadiga, a tu per tu con il portiere, ma é stato eccezionale nella circostanza”.
- Nelle ultime settimane si è comunque vista una crescita confortante sul piano delle prestazioni, sintomo che i nuovi concetti di gioco stanno iniziando a dare risposte sul campo. Cosa manca ancora alla squadra secondo te per arrivare al rendimento ottimale? Quanto sta incidendo la mancanza di Cassioli sul piano tattico?
“La squadra é ovviamente migliorata perché veniamo da quattro partite senza sconfitte. Nelle ultime prestazioni siamo riusciti a colmare alcune lacune che magari si erano viste nelle prime giornate di campionato. Serviva tempo per creare la giusta conoscenza tra compagni e assimilare il tipo di gioco che vogliamo proporre, ma ora si cominciano a vedere i frutti del lavoro fatto, il percorso di amalgama tra nuovi innesti e vecchia guardia sembra ormai ben avviato. Non si trattava tanto di problemi di gioco - precisa Ranaldo - quanto di conoscenza reciproca. Adesso stanno emergendo lo spirito di sacrificio, la mentalità di squadra e il senso di gruppo, uniti alle qualità individuali, sono questi gli elementi che ci stanno portando a risultati positivi e che vogliamo continuare a consolidare. Sicuramente l’assenza di Cassioli per noi pesa tanto. Come tutti sanno, Ettore è un finalizzatore, un leader dentro al campo. Oltre ai suoi gol, dà sempre quella spinta in più con il suo carattere, tiene tutti concentrati e riesce a tirare fuori quel 110% da ogni compagno. Con lui in campo c’è sempre più carisma, più personalità e una presenza che si fa sentire in ogni momento della partita. Nonostante ciò, la società ha provveduto a far arrivare Liburdi che ha fatto vedere subito il giocatore importante quel è, il gruppo ha saputo reagire compatto, confermando la solidità e la voglia di crescere insieme. Chiunque scenda in campo dà tutto, e questo è il segnale più importante. La forza del gruppo sta proprio nel sostituire ogni assenza con lo spirito di squadra e con il lavoro quotidiano”.
- Sabato test da prendere con le pinze con un Bagnolo che ha appena vinto la sua prima partita in campionato: una sfida da preparare come?
“Sabato ci aspetta un test sicuramente importantissimo e molto difficile.
Il Bagnolo è un’ottima squadra: viene da una vittoria ma, anche quando non ha ottenuto risultati positivi, ha sempre espresso un buon gioco e creato occasioni per vincere. Credo che questo successo abbia dato loro ancora più consapevolezza nei propri mezzi. Questo è un campionato dove ogni sabato chiunque può vincere contro chiunque. Sarà una guerra sportiva, ma giocando in casa vogliamo dire la nostra. Serviranno concentrazione, calma e mentalità vincente. Dobbiamo restare uniti, senza individualismi: la forza è il gruppo. Se restiamo lucidi e facciamo le nostre cose, potremo giocarcela alla pari con chiunque. Sicuramente è una partita da preparare bene, analizzando i loro punti di forza ma anche i loro punti deboli. Noi ce la metteremo tutta per arrivarci al meglio, poi come sempre sarà il campo a parlare”.