03/01/2024 15:25
Ci siamo, mancano meno di 24 ore all'inizio della Final Eight di Coppa Italia Serie C1 veneta. Domani, alle ore 14.00, sul fantastico parquet della BèlBoté Arena di Tombolo il ghiaccio verrà rotto dallo scontro tra Antenore Padova e Vigoreal, un derby tutto patavino. L'Antenore giunge a questo importante appuntamento forte del secondo posto in classifica e del titolo di campione d'inverno, ma memore anche della lezione imparata l'anno scorso, quando la formazione di Andrea Rozzato si presentò a Tombolo da capolista, venendo però eliminata subito ai quarti dall'Union Borgo futura finalista. Con Federico Crepaldi, capitano e capocannoniere dell'Antenore siamo quindi andati a capire che aria si respira dalle parti della Gozzano, prima della trasferta alla vicina BèlBoté Arena.
- La Final Eight è alle porte. Federico, prima però ti chiedo come valuteresti la stagione che avete fin qui disputato...
"Darei un voto positivo alla stagione fino a questo momento. Abbiamo chiuso il girone d'andata in testa nonostante qualche difficoltà. Ora siamo secondi, ma continuiamo a desiderare l’intera posta in palio. Il campionato è sicuramente più livellato dallo scorso anno e questo si nota dalla classifica corta. In ogni caso si può fare meglio, non dobbiamo accontentarci".
- Adesso la Coppa. Quali sono le vostre sensazioni in vista dell'esordio con il Vigoreal e quali aspettative nutrite verso la competizione?
"Il Vigoreal è sempre un’ottima squadra, formata da ragazzi giovani che tengono sempre alta l’intensità della gara. Si tratta di un derby anche se in campo neutro, quindi non sarà facile. Quando si arriva a queste competizioni in ogni caso può succedere di tutto. Siamo fiduciosi, la squadra si sta allenando bene ma credo sia giusto restare umili rispetto alle posizioni in classifica che ci separano".
- L'esperienza dell'anno scorso si era interrotta subito ai quarti. Cosa avete imparato dalla partecipazione dell'anno scorso?
"Pure l’anno scorso siamo arrivati da primi in classifica ed è stata subito una grande delusione alla prima partita, quindi, forti di quella esperienza, è necessario non dare nulla per scontato. Se è vero che quello che ci è mancato lo scorso anno è stata un po’ di maturità, questo è un buon palcoscenico per dimostrare che c’è stato uno sviluppo".
Lorenzo Miotto
Foto: Romeo Carraro