04/01/2023 17:00
Nella imminente Final Eight di Coppa Italia di Serie C1 veneta un ruolo da protagonista può ricoprirlo il Compagnia Malo. L'anno scorso i vicentini avevano sfiorato la promozione in Serie B, perdendo soltanto nella finale playoff con il Cardano, questo a dimostrazione di una squadra che i mezzi per portare a casa questa competizione, oltre che la Serie C1, ce li ha tutti, soprattutto se pensiamo che quest'estate si è vestito di giallonero un certo David Leonardo Tres. Per fare il punto in casa Compagnia ci siamo quindi affidati alle parole del capitano dei vicentini Nicola Moro.
- Con quali ambizioni il Compagnia Malo giunge a queste Final Eight di Coppa Italia?
"Siamo più che consapevoli che in questa Final Eight ci sono avversarie toste e avremo il massimo rispetto di tutti, ma, guardando in casa nostra, penso anche che molto possa dipendere da noi e da quanto vorremo raggiungere i nostri obiettivi. Personalmente credo che la nostra ambizione, non solo in questa competizione, ma in generale in tutte le gare che ci vedranno protagonisti da qui alla fine della stagione, debba essere quella di riuscire a mettere sul parquet il nostro 100%, senza risparmiare nulla. Se poi questo sarà sufficiente per vincere lo dirà il campo".
- Nei quarti affronterete il Vigoreal. In una gara secca come questa quali loro caratteristiche potrebbero essere le più pericolose?
"Abbiamo affrontato il Vigoreal nel girone d’andata trovando una formazione che ha saputo metterci in difficoltà con ripartenze rapide e qualche buona individualità nell’uno-contro-uno. Ogni partita, comunque, ha una propria storia, per cui sarà necessario archiviare la vittoria in campionato e scendere in campo con la consapevolezza che sarà una finale. In una gara secca, soprattutto all’interno di una competizione così “breve e intensa” come il weekend di Final Eight, penso conteranno maggiormente la testa e la mentalità, piuttosto che le gambe. Fondamentale, dunque, sarà l’approccio alla partita".
- Sei il capitano di una formazione che quest’anno vuole riprovare a compiere il salto di categoria. Alle porte di un percorso che potrebbe essere altrettanto importante, cosa ti senti di dire ai tuoi compagni?
"In queste ultime settimane abbiamo avuto più di qualche occasione per confrontarci apertamente sia tra noi giocatori, sia condividendo i nostri pensieri con tecnici e dirigenza. Ciò che ci siamo detti (e che ovviamente rimane all’interno del nostro spogliatoio) va anche oltre le mere questioni tecnico-tattiche di campo e ci riguarda come singoli all’interno di un gruppo. Un gruppo che sa di essere fortunato ad avere uno staff tecnico ed una società che, spesso senza che noi giocatori ce ne accorgiamo, fanno molti sacrifici per noi. L’unica parola che mi sento di riportare qui, dunque, è riconoscenza. Ho fiducia nei miei compagni e so che non hanno bisogno di altro".
l.m.