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03/01/2024 22:00

Qui Conegliano - L’Atletico pronto a stupire pure in Coppa. Cammisa: “Daremo di più, ma spensierati”

Il programma della Final Eight di Coppa Italia Serie C1 veneta promette spettacolo. Domani, alla BèlBoté Arena di Tombolo, quando si saranno disputati i primi due quarti di finale, vale a dire Antenore Padova-Vigoreal e Union Borgo-Marco Polo, poi sarà il turno di Atletico Conegliano-Pupi Verona, in campo alle ore 19. Una sfida davvero interessante perché i trevigiani, neopromossi in C1, sono una delle rivelazioni del campionato (secondo con l'Antenore a -2 dalla vetta) e dovranno affrontare gli scaligeri che proprio l'anno scorso e proprio da neopromossi conquistarono a sorpresa la coccarda regionale. Che possa essere l'Atletico Conegliano il nuovo Pupi? Solo il campo potrà dircelo. In attesa di avere il responso del rettangolo di gioco, abbiamo quindi fatto il punto della situazione con Gianluigi Cammisa, portiere e capitano dei gialloblù.

- Gianluigi, la Final Eight è alle porte. Ti chiedo però un commento sulla stagione finora: siete forse la più grande sorpresa di quest'anno, al di là del fatto di un mercato estivo importante? 

"Indubbiamente stiamo facendo qualcosa di straordinario, che in pochi credo avrebbero pronosticato ad inizio anno. Per me poi che difendo questi colori da tanti anni e che indosso la fascia di capitano della mia città, nel mio sport, mi da un motivo di orgoglio indescrivibile. Per questo non posso che dare un voto altissimo a questa prima parte di stagione; difficilmente ricordo un percorso di una neopromossa simile al nostro di quest’anno, in una categoria poi che ha innalzato notevolmente il livello, con la riforma nel nazionale che ha portato tantissimi campioni a calcare i campi della nostra Serie C1. Per quanto riguarda i meriti, sicuramente il gruppo è il più grande di tutti. Sembrerà una risposta scontata, ma è un dato di fatto perché non ho ricordi di ragazzi così affiatati, che lottano l’uno per l’altro alla morte come se fosse una vera famiglia. Fattore troppo spesso sottovalutato per come la vedo io e sono certo per come la vedono anche i miei compagni che sono uniti tanto dentro quanto fuori dal rettangolo di gioco, altrimenti un simile legame faresti veramente fatica a spiegarlo. Da un punto di vista prettamente tecnico e di rosa, la conferma dello “zoccolo duro” che ha portato alla promozione lo scorso anno credo sia stata fondamentale per gettare delle basi solide e competitive anche quest’anno. Poi sicuramente i nuovi innesti hanno dato un grandissimo contributo andando a formare una squadra che è il giusto mix tra giovani di fame e talento e meno giovani che hanno esperienza, oltre a notevole bravura tecnica; senza dimenticare metodo e rigore giusti per infondere la corretta motivazione e una sana competizione agonistica agli altri compagni".

- Adesso la Coppa. Quali sono le vostre sensazioni in vista dell'esordio con il Pupi? 

"Siamo finalmente arrivati al momento della verità e non vediamo proprio l’ora di far vedere a tutti chi siamo. La Final Eight è un obiettivo iniziato quasi per caso, in punta dei piedi, a bassa anzi a bassissima voce; ma col passare delle giornate abbiamo preso sempre più consapevolezza del fatto che se ci avessimo veramente creduto, l’obiettivo non sarebbe stato poi così tanto impossibile da raggiungere, anzi. Abbiamo iniziato a gridarlo sempre più forte in modo tale che il messaggio potesse arrivare forte e chiaro anche alle altre pretendenti. L’obiettivo alla fine è stato raggiunto e siamo fieri  di giocarcela e di figurare tra le migliori otto della categoria. Sono tutte compagini fortissime e attrezzatissime e noi faremo il possibile per mettere i bastoni tra le ruote a tutte, a partire dalla sfida col Pupi. Una signora squadra che rispettiamo profondamente ma che non dobbiamo temere perché altrimenti la partita la perderemmo in partenza. È stata la nostra prima avversaria in questo campionato con una partita bellissima e davvero avvincente giocata in trasferta dove ci abbiamo tra l’altro giocato nell’ultimo turno di campionato nella prima di ritorno, riuscendo a spuntarla con tantissimo cuore. Speriamo naturalmente di poterci ripetere. Forse concedono qualcosina dietro ed è lì che dovremo cercare di approfittarne, ma sono abilissimi nel gioco offensivo e nelle ripartenze dove sono spesso e volentieri letali, e noi ne sappiamo qualcosa, specialmente nella prima partita giocata da loro; infatti non è certamente un caso che abbiano l’attacco migliore del campionato. Detto questo speriamo sia una bellissima partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre e che dia anche un bello spettacolo per i tanti tifosi e i tanti appassionati che ci auguriamo vengano a riempire le tribune".

- Quali aspettative nutrite per la manifestazione? Potete stupire anche qui, secondo te? In fondo l'anno scorso il Pupi aveva vinto la Coppa da neopromossa…

"Diciamo che non è facile parlare di aspettative per una manifestazione come questa. Dovremo pur sempre vedercela con le sette migliori squadre del campionato e, come giustamente sottolineato, nonostante gli ottimi risultati siamo comunque una neopromossa e quindi è giusto partire con i piedi per terra. Siamo accerchiati da tanto entusiasmo e siamo tutti carichissimi tra giocatori e dirigenti, com'è bello e giusto che sia, ma bisogna essere consapevoli del fatto che dobbiamo dare ancora di più di quello che abbiamo dato finora se vogliamo giocarci bene le nostre chance, così come è stato bravissimo il Pupi a fare l’anno scorso. D’altro canto è anche giusto però ribadire come non abbiamo alcuna intenzione di andare a Tombolo per fare una scampagnata, e che se dovremo uscire, dovrà essere fatto a testa alta; soprattutto se dovesse verificarsi questa ipotesi, i nostri avversarsi dovranno aver dimostrato sul campo di essere stati superiori a noi; solo a quel punto non potremo avere recriminazioni e stringeremo la mano ai nostri avversari riconoscendone i meriti. La giusta linea da seguire sarà quella della spensieratezza, del “non abbiamo niente da perdere”, così da poter giocare liberi di testa e riuscire a dare il massimo. L’importante sarà divertirsi ma con la consapevolezza di essere una grande squadra perché come dico sempre ai ragazzi la mentalità è la cosa che conta di più e che ti fa dire “io gioco per divertirmi perché se ci divertiamo tutti giochiamo meglio e siamo più forti e quindi se siamo più forti vinciamo”. Un passetto alla volta come si dice, Step-by-Step. Partiamo concentrati per fare una grande partita contro il Pupi; poi si sa, sognare non costa nulla e perché no? Magari partendo con i piedi ben saldi a terra come sicuramente faremo, il volo fino alla cima avrà un sapore ancora più speciale. Mai dire mai".


Lorenzo Miotto








Foto: Stefano Vidotto