23/04/2026 11:15
Alla fine il minimo risultato sindacale è stato ottenuto: il 4-0 al Villorba, che ha fatto il paio con il 4-2 dell’andata, ha permesso al Quartu di chiudere col sorriso la stagione raggiungendo una salvezza della quale, tuttavia, non si può essere certo contenti dopo gli investimenti fatti soprattutto a livello tecnico. Il presidente Fabrizio Righetto, interpellato per un punto di chiusura della stagione, dissente dalla nostra valutazione.
“Assolutamente. Non ho mai parlato di minimo sindacale… anche perché già a metà del girone di andata il livello di questa A2 aveva ribaltato gli obiettivi. Torno a ribadire che ogni investimento tecnico è stato speso con criterio… purtroppo - e qui è responsabilità della società - anche la squadra ha subito il contraccolpo delle aspettative iniziali”.
- Ha comunque detto che questa stagione servirà per crescere. D'altronde le esperienze sono circostanze negative che imparano a non commettere gli stessi errori. Come metterà in pratica la lezione?
“Questa stagione ha palesato mancanze, eccessi e leggerezze da parte della società dettati dall’immaturità. Ma la cifra che identifica il Quartu, la familiarità, la coralità, il senso di appartenenza sono gli elementi che ci hanno comunque permesso di raggiungere l'obiettivo finale. Correggere l'errore preservando ciò che di buono e forte ci ha distinti sarà il presupposto per pianificare dovutamente la prossima stagione”.
- Nella sua complessività il progetto Quartu ha comunque fatto dei passi significativi, considerando anche giovanili e femminile. Un sorriso possiamo farlo andando a leggere la stagione analizzando il percorso delle altre componenti agonistiche?
“Non a caso il settore giovanile e il nuovissimo comparto del femminile hanno spiegato le vele portando luce in questa stagione alla società. L'entusiasmo, la passione che ha portato il Quartu, in campo maschile, a essere in una prestigiosa categoria nazionale, è stata trasferita alle nuove realtà costituite, a riprova che le basi del Quartu sono giuste e ben fondate. Il percorso, insomma, è ben tracciato”.